
#HoTornaremAFer – Milano 28 settembre 2019 –
Il Centro Studi Dialogo organizza il 28 settembre 2019 alle ore 15.00 a Milano, presso la Sala Auditorium SanVittore49 (in Via San Vittore 49), un convegno per analizzare la “questione catalana”.
Il titolo del convegno è “#HoTornaremAFer, la via catalana verso la Libertà” e riprende la frase pronunciata da Jordi Cuixart, presidente di Omnium Cultural, durante la sua ultima deposizione davanti al Tribunal Supremo di Madrid.
L’evento è organizzato in collaborazione con CIEMEN-Centre Internacional Escarré per a les Minories Ètniques i les Nacions, Radio Catalunya-Italia, Comitato 27Ottobre e Assemblea Nacional Catalana-Italia.
Prima degli interventi dei relatori avremo un saluto di ELISENDA PALUZIE, presidente di Assemblea Nacional Catalana e di ROBERTO GREMMO, fondatore e editore de “L’informazione catalana” (1973).
I relatori saranno:
prof. AURELI ARGEMI’ I ROCA, fondatore e presidente emerito del CIEMEN
prof. PIETRO CATALDI , rettore dell’Università per Stranieri di Siena
MARCO SANTOPADRE, giornalista, scrittore, autore de “LA SFIDA CATALANA”
Modera l’incontro ANDREA ACQUARONE, giornalista, scrittore, autore de “Una tranquilla ora d’Europa. Appunti per un rivoluzione possibile”
Interverranno inoltre:
GIOVANNI ROVERSI – presidente Centro Studi Dialogo
GIANLUCA MARCHI – direttore “Dialogo Euroregionalista”
Saranno esposte opere di GIANFRANCO BARCO, “Artista per la Libertà”
#KURDISTAN – VEDAT EKINCI (14 ANNI) ASSASSINATO DAI SOLDATI TURCHI ALLA FRONTIERA – di Gianni Sartori

Un brutto, pessimo, inizio di agosto per i curdi che vivono alla frontiera del Bakur (il Kurdistan sottoposto a occupazione turca).
Qui, come in genere nelle zone curde attraversate dalle frontiere degli Stati occupanti, le uccisioni ingiustificate (vere azioni di rappresaglia, di intimidazione…) sono una costante. Uno dei fatti più eclatanti risale al 28 dicembre 2011 quando – nel distretto di Uludere a Sirnak – aerei turchi da combattimento avevano ucciso 34 curdi di Roboski (tra cui 19 minori).
Quindi, da un certo punto di vista, l’episodio risalente a giovedì 1 agosto è ordinaria amministrazione.
I fatti. Alcuni soldati turchi hanno sparato contro tre civili curdi provenienti da Hakkari, in prossimità della frontiera con l’Irak e un ragazzo di 14 anni, Vedat Ekinci, è rimasto ucciso. Ferito anche il fratello di Vedat, Burhan Ekinci (19 anni).
Come ha poi testimoniato un altro giovane curdo sopravvissuto alla sparatoria (un cugino della vittima) i soldati vedendolo agonizzante non solo “non hanno chiamato un’ambulanza, ma se ne stavano seduti, ci guardavano e ridevano”.
I tre avevano attraversato la frontiera alla ricerca dei loro cavalli.
Il terzo giovane, l’unico a non essere stato colpito dai soldati turchi (e di cui per sicurezza manteniamo l’anonimato), ha spiegato che “verso le 15 siamo andati alla ricerca di alcuni animali scomparsi. Abbiamo attraversato la frontiera posta a circa 200 metri dal nostro villaggio e qui abbiamo incrociato i soldati. Avevamo con noi i nostri cavalli che vedendoli si sono spaventati e sono fuggiti”.
Allora i tre giovani sono andati in cerca per recuperarli. “Eravamo – continuava il sopravvissuto – a circa 20 metri dai soldati quando questi improvvisamente hanno aperto il fuoco”. Colpito alla schiena, in prossimità del cuore, Vedat “è caduto a terra sanguinante”.
Ha poi aggiunto di averli invocati: “Per amor di Dio, chiamate un’ambulanza”. Ma loro se ne sono ben guardati e quando Burhan ha gridato “un soldato l’ha preso per il collo, l’ha gettato a terra e gli ha rotto un piede con il calcio del fucile”.
Intanto Vedat continuava a perdere sangue e alla fine “è morto sulle mie ginocchia”.
E questo nonostante i soldati fossero stati avvisati di quanto i tre curdi stavano facendo (ossia recuperare i cavalli fuggiti) e li avessero identificati come abitanti del villaggio che ogni giorno pascolavano i loro animali in quella zona di frontiera.
Ma invece di lasciarli passare come al solito (o almeno di limitarsi a intimargli l’Alt!) hanno cominciato a sparare in maniera del tutto ingiustificata.
Tra l’altro qui tutti, per sopravvivere, fanno del piccolo contrabbando. Le guardie di frontiera in genere chiudono un occhio e comunque i cavalli dei tre quel giorno non portavano carico di sorta.
Gianni Sartori
#HoTornaremAFer – Centro Studi Dialogo su RADIO CATALUNYA ITALIA
Nella trasmissione di ieri sera di Radio Catalunya Italia, che trasmette da Roma, siamo stati ospiti per illustrare il Convegno che abbiamo organizzato per il prossimo 28 settembre a Milano.
Ringraziamo molto gli amiche e gli amici di Radio Catalunya Italia che ricordiamo figura tra i collaboratori del convegno, insieme a Ciemen-Barcelona, Comitato 27Ottobre e Assemblea Nacional Catalana-Italia.
#VENETO – HANNO FATTO UN DESERTO E L’HANNO CHIAMATO “PATRIMONIO DELL’UMANITA’” – di Gianni Sartori

Scrivo con le finestre ben chiuse, sigillate. In passato questa zona collinare si poteva definire bucolica, eco-compatibile. Ma ormai – grazie alla scarsa lungimiranza di amministratori e abitanti – è infestata dai cattivi spiriti. Sotto forma e aspetto di fabbriche (anche di plastica), allevamenti intensivi (di polli, poveri…) e ovviamente della monocultura vinicola a conduzione industriale.
Là fuori quello con lo scafandro (in sostituzione della vecchia maschera con doppio filtro: era troppo poco?) imperversa annaffiando con l’aerosol chimico (per la venticinquesima volta quest’anno, se non ne ho persa qualcuna). E ovviamente non selettivamente. Oltre al vigneto, anche alberi, siepi, orti e abitazioni circostanti. Sarà magari un caso, una coincidenza. Eppure proprio ieri Mario mi informava – leggermente allarmato – che questo è il primo anno (dei suoi settanta) in cui le rondini, pur essendo arrivate in marzo al loro abituale granaio (poche, sempre meno…), non hanno ancora deposto uova e allevato piccoli.
#EuskalHerria – MALATA, IN CARCERE ORMAI DA 18 ANNI, LORENTXA BEYRIE RIMARRA’ DIETRO LE SBARRE – di Gianni Sartori

#BREIZH – NANTES: MILITANTE COMUNISTA, INCARCERATO PER UNA SCRITTA ANTIGOVERNATIVA, E’ IN SCIOPERO DELLA FAME – di Gianni Sartori

#MakeAMove a Roma – un’iniziativa di Assemblea Nacional Catalana-Italia

Iniziata ieri a Roma una campagna promossa dall’ Assemblea Nacional Catalana – Italia per sensibilizzare i cittadini (ed i turisti sempre presenti nella città) sui diritti fondamentali e in questo caso sul diritto d’autodeterminazione, che vengono negati alla comunità catalana. Più di 600 manifesti e per la durata di 15 gg. tappezzerano i pannelli delle fermate degli autobus. Ecco l’ubicazione:
https://drive.google.com/open?id=18kSSNW9ubu63rnk6IQHWDI2uR-5R2AkW&usp=sharing
L’ANC-Italia invita amici e simpatizzanti a scattare delle foto e mandarle a italia@assemblea.cat.
Ecco un primo esempio nella centralissima Piazza Venezia

#HoTornaremAFer, la via catalana verso la Libertà – Milano 28 settembre 2019
Il Centro Studi Dialogo organizza il 28 settembre 2019 alle ore 15.00 a Milano, presso la Sala Auditorium SanVittore49 (in Via San Vittore 49), un convegno per analizzare la “questione catalana”.
Il titolo del convegno è “#HoTornaremAFer, la via catalana verso la Libertà”, un titolo che riprende la frase pronunciata da Jordi Cuixart, presidente di Omnium Cultural, durante la sua ultima deposizione davanti al Tribunal Supremo di Madrid.
L’evento è organizzato in collaborazione con CIEMEN-Centre Internacional Escarré per a les Minories Ètniques i les Nacions, Radio Catalunya-Italia, Comitato 27Ottobre e Assemblea Nacional Catalana-Italia.
Prima degli interventi dei relatori avremo un saluto di ELISENDA PALUZIE, presidente di Assemblea Nacional Catalana e di ROBERTO GREMMO, fondatore e editore de “L’informazione catalana” (1973).
I relatori saranno:
prof. AURELI ARGEMI’ I ROCA, fondatore e presidente emerito del CIEMEN
prof. PIETRO CATALDI , rettore dell’Università per Stranieri di Siena
MARCO SANTOPADRE, giornalista, scrittore, autore de “LA SFIDA CATALANA”
Modera l’incontro ANDREA ACQUARONE, giornalista, scrittore, autore de “Una tranquilla ora d’Europa. Appunti per un rivoluzione possibile”
Interverranno inoltre:
GIOVANNI ROVERSI – presidente Centro Studi Dialogo
GIANLUCA MARCHI – direttore “Dialogo Euroregionalista”
Saranno esposte opere di GIANFRANCO BARCO, “Artista per la Libertà”
SÜDTIROL – VEGLIA PER NON DIMENTICARE – 7 settembre 2019
Si svolgerà sabato 7 settembre p.v. a Prato all’Isarco, davanti alla lapide che ricorda il Campo di Concentramento fascista di “Campo d’Isarco” (1941/1943), dove vennero imprigionati anche oppositori del regime e prigionieri di guerra, una “VEGLIA PER NON DIMENTICARE” organizzata da Südtiroler Heimatbund, da Heimatpflegeverein Karneid e da alcune Schützenkompanien.
