APPOGGIO AL REFERENDUM CATALANO DEL 9 NOVEMBRE – Presenza di fronte al Consolato Generale di Spagna a Milano

Nella giornata di ieri, alcuni esponenti della Sez. Insubria di pro Lombardia Indipendenza si sono recati a Milano, di fronte al Consolato Generale spagnolo, per esprimere la loro solidarieta’ con il Popolo Catalano in occasione del Referendum del 9 Novembre prossimo.

Ricordiamo che alcuni militanti insubri saranno direttamente presenti a Barcelona nella giornata referendaria, per evidenziare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la vicinanza con gli Indipendentisti Catalani e la condivisione della loro richiesta di autodeterminazione.

VISCA CATALUNYA LLIURE – LOMBARDIA INDIPENDENTE

(0 Milano 30 ottobre 2014

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Lombardi in piazza pro Catalunya e pro Scotland! – da https://bresciaprolombardia.wordpress.com

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In questo scorcio di 2014 la “vecchia” Europa appare sempre più in fibrillazione: gli “Stati moderni”, nati dal progressivo accentramento del potere, sono messi in crisi in maniera sostanziale dalle rivendicazioni indipendentiste dei cosiddetti “Popoli senza Stato”, quelle comunità nazionali che, dopo aver subito conquiste militari e dittature centraliste e assolutiste, reclamano il diritto di decidere sul proprio futuro in piena indipendenza.
Accade nei Paesi Baschi, nelle Fiandre, in Corsica, in SüdTirol, in Veneto e Lombardia, ma soprattutto in Catalogna e Scozia, pur con delle differenze, dal momento che il governo britannico ha concordato con il governo regionale scozzese la celebrazione di un referendum per il 18 settembre (e i contrari all’indipendenza sembrano in vantaggio di misura sui favorevoli) mentre il governo spagnolo rifiuta di acconsentire alla celebrazione di un referendum analogo nella regione catalana (dove i favorevoli all’indipendenza sembrano invece la maggioranza).
Pro Lombardia Indipendenza, con l’intento di solidarizzare con le istanze indipendentiste di Catalani e Scozzesi, ha voluto presenziare alla Diada catalana dell’11 settembre con una sua delegazione insieme ad altri indipendentisti lombardi e ha organizzato un presidio filo-scozzese davanti al consolato britannico a Milano il 13 settembre.
A Milano, mentre le bandiere scozzesi sventolavano accompagnate dalle incantevoli melodie della cornamusa e del baghèt del piper Guerino Previtali, le finestre del consolato britannico si chiudevano, quasi a rappresentare il nervosismo di Londra, dove tutta la nomenklatura inglese, timorosa di perdere l’ennesima colonia, è scesa in campo contro l’indipendenza scozzese: dalla regina ai big della City, dal Financial Times all’industria del petrolio.
Strenuo difensore dell’indipendenza è il premier del governo scozzese e presidente dello Scottish National Party, Alex Salmond: già primo ministro nel 2007 con un governo di minoranza, nel 2011 è stato riconfermato premier con la storica maggioranza assoluta ottenuta dall’SNP: dopo decenni di battaglie politiche, l’SNP sembra essere ad un passo dal realizzare il sogno dell’indipendenza.
A Barcellona la nostra delegazione si è mescolata a un milione e ottocentomila Catalani che hanno celebrato la festa nazionale, la Diada, costruendo lungo la Gran Via del les Corts Catalanes e la Avinguda Diagonal un’immensa V (la V di vittoria, volontà e votare), lunga undici chilometri e colorata di rosso e giallo, i colori della bandiera catalana (la Senyera): da notare che la quasi totalità delle bandiere sventolate dai manifestanti erano le tipiche bandiere indipendentiste con il triangolo blu (e non la bandiera istituzionale della Generalitat catalana), a dimostrazione della volontà e della necessità di enfatizzare il messaggio indipendentista anche nei simboli.
Nella Plaça de les Glòries Catalanes, sulle note dell’inno nazionale, una sedicenne infilava una scheda in un’urna elettorale esattamente alle 17:14, per richiamare quell’11 settembre del 1714 quando le truppe dell’esercito di Castiglia conquistarono Barcellona e la Catalogna perse la propria indipendenza.
La manifestazione ha rappresentato un successo enorme dell’ANC (l’associazione transpartitica Assemblea Nazionale Catalana guidata da Carme Forcadell) e un’immensa prova di forza della società catalana che, dopo aver assegnato ai partiti indipendentisti la maggioranza assoluta nel parlamento regionale, ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro alla politica: il referendum dovrà essere celebrato, anche se dovesse arrivare, com’è probabile, la dichiarazione di incostituzionalità da parte della corte costituzionale spagnola e nonostante le resistenze del governo conservatore di Mariano Rajoy, trincerato dietro al principio della indivisibilità dello Stato sancito dalla costituzione spagnola (questo non ci ricorda nulla cari Lombardi?).
Di fronte al coraggio e alla determinazione di associazioni, movimenti e partiti che in Europa si battono per l’indipendenza dei propri Popoli, ci risulta avvilente la pur prevedibile dichiarazione del presidente della Regione Lombardia Maroni che ha escluso di voler convocare un referendum per l’indipendenza della Lombardia, ma che ha aperto a una consultazione per l’autonomia della regione: non ringraziamo il Presidente per la “gentile concessione” di un inutile referendum sull’autonomia (che tipo di autonomia? approvata da chi? dal parlamento di Roma? come il 75% delle tasse che dovevano restare in Lombardia? come la macroregione? come la zona franca?): noi indipendentisti lombardi preferiamo reclamare il diritto di decidere democraticamente e pacificamente attraverso l’istituto del referendum per costiturci comunità indipendente, esattamente come richiedono i cittadini Catalani e come hanno ottenuto quelli Scozzesi; quando i Lombardi, al pari di ogni Nazione d’Europa, saranno consapevoli di avere una storia, un’identità e una lingua comune che sono negate dallo Stato italiano, allora l’indipendenza sarà vista come l’unica soluzione per far cessare l’oppressione fiscale, sociale e culturale che lo stato italiano esercita da troppo tempo sul nostro popolo.
Anche in Lombardia, vogliamo votare!

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DELEGAZIONE LOMBARDA ALLA CONSULTA DEL 9/11 IN CATALUNYA

Pro Lombardia Indipendenza torna a Barcellona per la terza volta in due anni: dopo aver partecipato alla Via Catalana dell’11 settembre 2013 (una catena umana lunga 400 km) e alla Diada dell’11 settembre 2014 (l’immensa V costruita per le strade della città da 1 milione e ottocentomila persone), una delegazione di pro Lombardia sarà a Barcellona il 9 novembre per vivere la storica consulta referendaria che porterà all’indipendenza della Catalunya dallo stato spagnolo! Se anche tu vuoi solidarizzare con il Popolo Catalano e vuoi che anche in Lombardia i cittadini possano esercitare il loro diritto a votare per ottenere l’indipendenza dallo stato italiano, PARTECIPA al nostro evento! Ricordiamo in questo modo ai nostri amici che VOTARE È DEMOCRAZIA!

Pro Lombardia Indipendenza (www.prolombardia.eu) és un moviment polític que busca la independència de Llombardia de l’Estat italià i porta la seva solidaritat a tots els pobles en la seva lluita pacífica per exercir el seu dret natural a la lliure autodeterminació.
Per això, Pro Lombardia Indipendenza va tornar a Barcelona per tercera vegada en dos anys: després de participar en la Via Catalana (11 setembre 2013) , una cadena umana de 400 km de longitud, i en la diada (11 set 2014) , la gran V construït de 1,8 milions de persones per als carrers de la ciutat, una delegació de pro Lombardia Indipendenza serà a Barcelona el 9 de novembre, a viure d’una manera directa la consulta del referèndum històric que portarà a la independència de Catalunya de l’Estat espanyol!
Amb la nostra presència pretenem mostrar la solidaritat amb el poble de Catalunya i reiterar que, també en Llombardia, els ciutadans puguin exercir el seu dret al vot per la independència de l’Estat italià,

Si per a vostè, VOTAR ES DEMOCRACIA,  PARTICIPA al nostre esdeveniment.

Pro Lombardia Indipendenza is a political organization pursuing the independence of Lombardy from the Italian state, while supporting all peoples of the world in their peaceful attempts to fulfil their natural right to self determination.
For this reason, Pro Lombardia Indipendenza will be back in Barcelona for the third time in two years, after participating in the Via Catalana of Sept. 11, 2013 – a 400 km-long human chain – and in the Diada of Sept. 11, 2014, a huge V-shaped rally of 1.8 million people. A Pro Lombardia delegation will travel to the Catalan capital city on Nov. 9, 2014, to experience the historical referendum day that will hopefully pave the way to Catalunya’s independence from the Spanish state.
Through our participation, we want to express our support to the Catalan people, while reiterating that the people of Lombardy must also be granted the right to vote and achieve full independence from the Italian state.

If you agree that “voting is democracy”, take part in our  event:

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PRO LOMBARDIA INDIPENDENZA A SOSTEGNO DI EVA KLOTZ

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Nei giorni scorsi Eva Klotz, leader del movimento indipendentista sudtirolese Südtiroler Freiheit, è stata condannata dal tribunale di Bolzano per vilipendio al tricolore, avendo usato un manifesto in cui il simbolo italiano veniva spazzata via per far posto alla bandiera sudtirolese.

È quantomeno ridicolo che una questione del genere sia oggetto di una condanna in Italia, uno stato attanagliato da una corruzione che permea ogni livello amministrativo e controllato da una classe politica che ha perso ogni forma di legittimazione democratica. Evidentemente chi ha usato ed usa il tricolore come un velo per nascondere il malaffare del governo di Roma teme più di ogni altra cosa proprio il manifesto della Klotz:che un movimento popolare spazzi via la retorica nazionalista e centralista, usata da 150 anni per depredare i cittadini, lombardi in primis, per sostentare elefantiaci sistemi clientelari. In Italia la corruzione e la mafia non fanno paura, una manifestazione della propria libertà di pensiero sì; e non c’è da stupirsene, le prime sono la base granitica del potere statale, la seconda una pericolosa minaccia da stroncare sul nascere.

Per questo pro Lombardia Indipendenza manifesta tutto il proprio sostegno ad Eva Klotz e a tutti gli indipendentisti sudtirolesi; crediamo infatti che un sistema malato come quello italiano possa continuare a basare il proprio potere sui reati d’opinione, e che sia invece sintomo di civiltà quello di riconoscere nel modo più determinato la libertà di espressione e di critica, specie verso il potere statale. Questo è quello che sogniamo per la Lombardia, questo è quello che auguriamo al Südtirol.
La condanna odierna non è che un’ultima scalcinata affermazione di potere di un’Italia prossima a fallire, e non sarà uno stato fallito ad impedire ad un popolo di esprimere il proprio volere ed autodeterminarsi.

pro Lombardia Indipendenza

www.prolombardia.eu

Devastazione del territorio…………NO, grazie…..abbiamo gia’ dato………

Nell’ambito dell’impegno preso in merito all’ attenzione che dedicheremo ai problemi di devastazione ambientale e speculativa del territorio Insubre, ci sembra giusto partire con un caso che in questo periodo sta esplodendo nella zona che va da Magenta a Vigevano: la costruzione di una superstrada che taglierà una delle poche zone ancora preservate sotto l’aspetto naturale nelle vicinanze di Milano, con destinazione Malpensa.

Dopo un decennio abbondante di polemiche e discussioni, pare che ormai siamo arrivati alla conclusione dell’iter burocratico e che, come comunicato recentemente dall’ ass. regionale Garavaglia durante una pubblica assemblea, l’opera partira’, anche perchè piano piano i Sindaci della zona si stanno smarcando dalle posizioni critiche e stanno dando il beneplacito al progetto, nonostante l’opposizione di una parte dei cittadini. Sindaci di ogni parte politica, sia chiaro, legati spesso a logiche che superano l’interesse locale: sicuramente a favore si era schierato il Sindaco di Vigevano, che fa parte dell’alleanza di centrodestra che amministra anche a livello regionale, ma altrettanto a favore (e’ notizia di questi giorni…) anche il Sindaco di Abbiategrasso, di opposta parte politica e che rappresentava un po’ uno degli ultimi baluardi istituzionali schierati contro la superstrada.

Ora, a parte che riteniamo un errore la realizzazione di tale opera in quanto inutile, eccessivamente costosa e assolutamente invasiva del territorio, noi pensiamo che una soluzione ci possa essere per dirimere tutta la questione e si chiama DEMOCRAZIA DIRETTA.

Basterebbe prendere ad esempio quello che avviene a poche decine di chilometri da noi, nella Confederazione Elvetica, e sottoporre a Referendum Popolare questo problema. E’ evidente che una buona parte della popolazione non si riconosce piu’ nei propri amministratori, sia a livello comunale che a livello regionale, e quindi l’unica strada per evitare che il confronto diventi sempre più duro e si corra il rischio di replicare quanto avviene in zone non lontane da noi per altre cosiddette “grandi opere”, e’ chiedere DIRETTAMENTE E IN MODO DEMOCRATICO ai cittadini di esprimersi, ovviamente dopo che gli stessi siano stati correttamente informati sui pro e sui contro.

Ed e’ proprio per questo che oggi proponiamo una recente intervista rilasciata da Agnese Guerreschi, da anni impegnata nei Comitati contrari alla superstrada, che ci pare illustri con dovizia di particolari la questione.

Da parte nostra possiamo garantire fin d’ora che inizieremo una campagna attiva sul territorio per indicare la nostra forma di soluzione: riportare il potere decisionale nella mani del popolo lombardo, un popolo che ha saputo sempre dimostrare buon senso e pragmatismo a tutto campo.

Presidio a Brescia , domenica 6 ottobre 2014

Militanti della sez. Insubre hanno partecipato al Presidio di pro Lombardia Indipendenza, svoltosi nel centro di Brescia domenica 6 ottobre,  contro il decreto del governo Renzi che invia i rifiuti laziali e campani a Brescia e in Lombardia.

Bresciani e Lombardi non vogliono diventare la pattumiera dello Stato italiano e dicono basta a questo sistema in cui sono trattati alla stregua di una colonia, rapinati delle proprie risorse e obbligati a bruciare i rifiuti prodotti da altri.

Basta alla discriminazione territoriale della Lombardia.

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INDIPENDENTISMO E DIFESA DELL’AMBIENTE, DUE STRADE PARALLELE

A DIFESA DELLA NOSTRA TERRA E DEL NOSTRO POPOLO

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Facendo una breve analisi del panorama dei Movimenti Indipendentisti d’Europa, o anche del mondo intero, salta immediatamente all’occhio come il loro impegno politico segua due filoni: la difesa dei Diritti fondamentali di un Popolo, e fra essi principalmente quello dell’Autodeterminazione, e la difesa del territorio abitato dallo stesso Popolo.
Questo non deve stupire: spesso il vivere in un territorio devastato in ogni modo, dal punto di vista ambientale a quello della speculazione edilizia, significa sottomissione a poteri economici che pretendono di snaturarlo, in molti casi legati a poteri di carattere politico se non addirittura criminale. In poche parole, mancanza di Libertà nelle scelte fondamentali per ogni essere umano.
Ecco perché i Movimenti che ambiscono a ripristinare logiche di Autogoverno popolare non possono esimersi dall’opporsi a tali fenomeni, nella certezza che la vita in ambienti più sani e più vicini all’esigenza comune migliora non solo le condizioni di salute, ma addirittura il grado di consapevolezza di una popolazione.
In tutti i territori ove sono presenti forti movimenti indipendentisti abbiamo quindi impegno popolare in questo senso: da Euskal Herria, alla Catalunya, alla Scozia, alla Corsica, alla Bretagna…… ed e’ ora che questo avvenga anche qui da noi, in Lombardia.
Per troppi anni, o meglio decenni, tutto è stato lasciato nelle mani di ogni tipo di speculatore e la nostra Terra si è riempita di costruzioni, strade, cave, discariche in maniera incontrollata; anzi, con il beneplacito di una classe politica inquinata e incapace, la Lombardia si è trasformata in un territorio fra i più intensamente abitati del mondo, senza infrastrutture e trasporti pubblici adeguati, con una mobilità sempre più difficile.
E nonostante salgano sempre di più le proteste dei cittadini per tale situazione, si sfruttano cosiddetti grandi eventi per devastare sempre più ogni zona, per costruire cattedrali nel deserto, per distruggere ogni oasi di carattere naturale, nella logica perversa e falsa della creazione di lavoro e sviluppo economico.
Senza considerare che lavoro e sviluppo, per quanto questo termine possa avere ancora un valore, si possono creare anche e soprattutto per il ripristino di quanto è stato distrutto o per investimenti che evitino quei tragici eventi che spesso colpiscono la Lombardia.
Opere inutili, e inutilmente costose per i cittadini, vengono spacciate contro ogni logica per indispensabili, con esborsi di denaro pubblico, ovviamente proveniente dalla tassazione, con una sola reale motivazione: il guadagno per pochi e la legittimazione da parte degli stessi nei confronti di una classe politica deteriore.
Quale può essere l’inversione di tendenza????
Per prima cosa, occorre che la popolazione si faccia parte attiva e consapevole di quanto avviene sul proprio territorio, informandosi e partecipando alla vita sociale e politica.
E innanzi tutto, con l’impegno di tutti i Movimenti, le Associazioni e i Comitati di cittadini nella direzione di quella rivoluzione democratica e assolutamente pacifica che si chiama Democrazia Diretta, che da tempo indichiamo come la soluzione di moltissimi mali e problemi.
Con un sistema basato sulla decisionalità popolare ( che significa anche responsabilità, sia chiaro) nelle scelte di programmazione e di gestione del territorio, diventa quasi impossibile ripetere gli errori del passato e possibile invece gettare le basi per una maggiore vivibilità, su basi democratiche e partecipative.
Basta guardare a ciò che avviene a poche decine di chilometri da noi, nella Confederazione Elvetica, spesso guardata con invidia dai Lombardi….. Il sistema svizzero, tra l’altro basato sull’esperienza precedente dei Liberi Comuni lombardi, permette una gestione quasi perfettamente equilibrata della Cosa Pubblica, amministrata dai Delegati del Popolo ma sottoposta al controllo popolare tramite Referendum senza quorum.
Questa è la nostra proposta: Indipendenza della Lombardia, Impegno ambientale e Introduzione della Democrazia Diretta tramite le modifiche agli Statuti Comunale e Regionali.
E’ la sola strada da percorrere e la percorreremo fino in fondo, accelerando nei prossimi mesi la nostra azione a difesa del Territorio Lombardo, senza alcun riguardo nei confronti di coloro, speculatori e politici, che hanno quasi totalmente abbattuto i livelli di qualità della vita in Lombardia.
Vi consigliamo di seguire con attenzione le nostre iniziative: dopo l’impegno già notevole dei nostri Militanti bresciani in questo ambito, nel futuro interverremo anche in territorio Insubre.