Devastazione del territorio…………NO, grazie…..abbiamo gia’ dato………

Nell’ambito dell’impegno preso in merito all’ attenzione che dedicheremo ai problemi di devastazione ambientale e speculativa del territorio Insubre, ci sembra giusto partire con un caso che in questo periodo sta esplodendo nella zona che va da Magenta a Vigevano: la costruzione di una superstrada che taglierà una delle poche zone ancora preservate sotto l’aspetto naturale nelle vicinanze di Milano, con destinazione Malpensa.

Dopo un decennio abbondante di polemiche e discussioni, pare che ormai siamo arrivati alla conclusione dell’iter burocratico e che, come comunicato recentemente dall’ ass. regionale Garavaglia durante una pubblica assemblea, l’opera partira’, anche perchè piano piano i Sindaci della zona si stanno smarcando dalle posizioni critiche e stanno dando il beneplacito al progetto, nonostante l’opposizione di una parte dei cittadini. Sindaci di ogni parte politica, sia chiaro, legati spesso a logiche che superano l’interesse locale: sicuramente a favore si era schierato il Sindaco di Vigevano, che fa parte dell’alleanza di centrodestra che amministra anche a livello regionale, ma altrettanto a favore (e’ notizia di questi giorni…) anche il Sindaco di Abbiategrasso, di opposta parte politica e che rappresentava un po’ uno degli ultimi baluardi istituzionali schierati contro la superstrada.

Ora, a parte che riteniamo un errore la realizzazione di tale opera in quanto inutile, eccessivamente costosa e assolutamente invasiva del territorio, noi pensiamo che una soluzione ci possa essere per dirimere tutta la questione e si chiama DEMOCRAZIA DIRETTA.

Basterebbe prendere ad esempio quello che avviene a poche decine di chilometri da noi, nella Confederazione Elvetica, e sottoporre a Referendum Popolare questo problema. E’ evidente che una buona parte della popolazione non si riconosce piu’ nei propri amministratori, sia a livello comunale che a livello regionale, e quindi l’unica strada per evitare che il confronto diventi sempre più duro e si corra il rischio di replicare quanto avviene in zone non lontane da noi per altre cosiddette “grandi opere”, e’ chiedere DIRETTAMENTE E IN MODO DEMOCRATICO ai cittadini di esprimersi, ovviamente dopo che gli stessi siano stati correttamente informati sui pro e sui contro.

Ed e’ proprio per questo che oggi proponiamo una recente intervista rilasciata da Agnese Guerreschi, da anni impegnata nei Comitati contrari alla superstrada, che ci pare illustri con dovizia di particolari la questione.

Da parte nostra possiamo garantire fin d’ora che inizieremo una campagna attiva sul territorio per indicare la nostra forma di soluzione: riportare il potere decisionale nella mani del popolo lombardo, un popolo che ha saputo sempre dimostrare buon senso e pragmatismo a tutto campo.

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