
Il Tribunale Amministrativo di Bolzano ha accolto parzialmente il ricorso di Roland Lang, presidente dell’Associazione Südtiroler Heimatbund (SHB), confermando così un’importante sentenza fondamentale in materia di tutela della lingua tedesca in Alto Adige. Il procedimento ha avuto origine dalla polizza di responsabilità civile per il trattore di Roland Lang. Diversi documenti relativi al contratto di assicurazione gli erano stati inviati esclusivamente in italiano. Il Tribunale Amministrativo ha ora chiarito che, in caso di assicurazione obbligatoria, tutti i documenti contrattuali relativi al contratto di assicurazione devono essere redatti sia in tedesco che in italiano.
Sono stati contestati tre documenti in solo italiano: la comunicazione relativa alla scadenza e al rinnovo dell’assicurazione, il certificato di assicurazione, l’e-mail relativa alla firma elettronica e alle sue condizioni d’uso.
Il ricorso è stato quindi accolto! La sentenza è stata particolarmente chiara in merito a un’e-mail del 30 giugno 2026, contenente le relative condizioni d’uso per una firma elettronica avanzata. Il tribunale ha stabilito che tali documenti riguardavano direttamente il rapporto assicurativo e pertanto avrebbero dovuto essere forniti in tedesco. La firma elettronica, infatti, poteva essere utilizzata per firmare contratti e documenti relativi al rapporto assicurativo.
Poiché Lang ha fatto valere il suo diritto di madrelingua tedesca lo stesso giorno, e la compagnia assicurativa non ha risposto a tale obiezione, il tribunale ha ritenuto che fossero stati soddisfatti anche i requisiti procedurali necessari. L’e-mail e le condizioni di servizio allegate sono state quindi dichiarate nulle. La compagnia assicurativa è stata condannata a fornire a Roland Lang una versione in tedesco dell’e-mail e delle condizioni di servizio entro 20 giorni dalla notifica della sentenza.
È opportuno precisare che il tribunale ha anche confermato il diritto a una versione in tedesco degli altri due documenti contestati: la notifica di scadenza e rinnovo della polizza datata 8 giugno 2026 e il certificato di assicurazione.
Per quanto riguarda la polizza assicurativa, il tribunale ha constatato che agli atti non vi era alcuna prova di un precedente ricorso per invalidità nei confronti della compagnia assicurativa. Pertanto, il ricorso su questo punto era inammissibile.
Il presidente della SHB, Roland Lang, considera la sentenza un’importante conferma dei diritti della comunità di lingua tedesca in SudTirolo:
“Questa sentenza dimostra chiaramente che il diritto alla propria lingua madre tedesca non può esistere solo sulla carta. Chiunque stipuli un’assicurazione obbligatoria in Alto Adige deve poter contare sul fatto che tutti i documenti gli vengano forniti nella propria lingua madre. Particolare attenzione deve essere prestata alle procedure elettroniche e ai contratti digitali. Se una compagnia assicurativa richiede ai propri clienti l’utilizzo di firme elettroniche, anche le relative condizioni devono essere comprensibili e disponibili nella lingua madre del cliente”, ha affermato Lang.
Per il Südtiroler Heimatbund (SHB), è fondamentale che il tribunale abbia confermato il principio: i documenti contrattuali relativi al rapporto assicurativo devono essere disponibili nella lingua madre dell’assicurato. Se necessario, devono essere richiesti sistematicamente! Ma i sudtirolesi devono anche esercitare i propri diritti, afferma la SHB!
Il tribunale non si è pronunciato esplicitamente sulle spese processuali. Poiché Roland Lang ha gestito personalmente il procedimento, il tribunale ha presunto che non avesse sostenuto spese legali rimborsabili. In pratica, ciò significa che Lang non dovrà rimborsare le compagnie assicurative (4 avvocati) per le sue spese legali, ma allo stesso tempo non riceverà alcun rimborso delle spese sostenute.
Alleghiamo copia della sentenza e del manuale diffuso dalla Provincia di Bolzano in merito alla parità linguistica.
