L’incredibile incuria in cui è lasciato il monumento il monumento a Carlo Cattaneo a Milano – Lettera aperta all’Assessore Comunale Carmela Rozza e al Sindaco Gian Domenico Pisapia di Giacomo Consalez – portavoce di pro Lombardia Indipendenza

      

L’incredibile incuria in cui è lasciato il monumento il monumento a Carlo Cattaneo a Milano

                                                                                                

                                             WP_000190

                                             WP_000194

 

 

All’attenzione dell’assessore Maria Carmela Rozza

e p.c. al Sindaco Gian Domenico Pisapia

 

L’incredibile incuria in cui è lasciato il monumento il monumento a Carlo Cattaneo a Milano

A seguito di una segnalazione pervenutagli il giorno prima, Alberto Schiatti di Pro Lombardia scriveva ieri le seguenti righe dopo un sopralluogo al monumento: “Le condizioni sono paurose: profondo degrado del monumento e una boscaglia alta quasi un metro e mezzo tutto intorno. È anche possibile che qualcuno forse dorma sotto i cespugli. Il tutto fra piazza Duomo, la Scala e il Cordusio. Il problema è che non ci sarebbe consentito intervenire con una “pulitura” dimostrativa perche’ il tutto è recintato da un’inferriata e quindi rischeremmo anche una denuncia per ingresso non autorizzato in uno spazio comunale. Secondo me, potremmo farci promotori di una lettera aperta al Sindaco Pisapia e all’assessore responsabile ai momunenti chiedendo la bonifica e la manutenzione del sito.”

Carlo Cattaneo è stato il politico più lucido e profetico della Storia di questa sventurata penisola. Gli sono bastati pochissimi anni per capire che questo paese non aveva senso di esistere così com’era stato concepito e costruito di complotto massonico in complotto dinastico. Se solo qualcuno avesse avuto la lungimiranza di ascoltarlo, forse oggi non saremmo alla soglia dello sfacelo economico e civile. Per questo nel 1860 Cattaneo si lasciò definitivamente alle spalle l’Italia. È curioso constatare come la massa degli italiani, e in particolare la classe dirigente del paese, non abbia potuto o voluto trarre alcun insegnamento dalla sua opera di Statista e di architetto istituzionale (sua fu tra l’altro la riforma della pubblica istruzione ancora in vigore nel Canton Ticino e inviterei tutti a confrontarla, nell’impostazione e negli effetti sortiti, con la riforma Gentile, ad oggi struttura portante della scuola italiana). Forse per questo motivo il monumento dedicato a questo grande uomo versa nelle condizioni in cui versa, mentre il discutibilissimo re Savoia a cavallo scintilla di fronte al Duomo. Ciascuno ha la propria agenda, dettata dalle proprie radici culturali e dagli interessi di cui desidera farsi interprete. Incuriosisce solo il fatto che alcuni perseguano un’agenda tanto remota indossando le vesti di rappresentanti del Comune di Milano e difensori della sua Storia e tradizione civica, mentre accompagnano questa città sulla via di un degrado che pare irreversibile. È il solito intramontabile ribaltamento deliberato dei contorni della realtà, tanto caro al pensiero unico dominante.

Giacomo Consalez
Portavoce
Pro Lombardia Indipendenza
http://www.prolombardia.eu

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...