Il volantino sara’ distribuito nelle prossime settimane dai nostri militanti della zona
Devastazione del territorio…………NO, grazie…..abbiamo gia’ dato………
Nell’ambito dell’impegno preso in merito all’ attenzione che dedicheremo ai problemi di devastazione ambientale e speculativa del territorio Insubre, ci sembra giusto partire con un caso che in questo periodo sta esplodendo nella zona che va da Magenta a Vigevano: la costruzione di una superstrada che taglierà una delle poche zone ancora preservate sotto l’aspetto naturale nelle vicinanze di Milano, con destinazione Malpensa.
Dopo un decennio abbondante di polemiche e discussioni, pare che ormai siamo arrivati alla conclusione dell’iter burocratico e che, come comunicato recentemente dall’ ass. regionale Garavaglia durante una pubblica assemblea, l’opera partira’, anche perchè piano piano i Sindaci della zona si stanno smarcando dalle posizioni critiche e stanno dando il beneplacito al progetto, nonostante l’opposizione di una parte dei cittadini. Sindaci di ogni parte politica, sia chiaro, legati spesso a logiche che superano l’interesse locale: sicuramente a favore si era schierato il Sindaco di Vigevano, che fa parte dell’alleanza di centrodestra che amministra anche a livello regionale, ma altrettanto a favore (e’ notizia di questi giorni…) anche il Sindaco di Abbiategrasso, di opposta parte politica e che rappresentava un po’ uno degli ultimi baluardi istituzionali schierati contro la superstrada.
Ora, a parte che riteniamo un errore la realizzazione di tale opera in quanto inutile, eccessivamente costosa e assolutamente invasiva del territorio, noi pensiamo che una soluzione ci possa essere per dirimere tutta la questione e si chiama DEMOCRAZIA DIRETTA.
Basterebbe prendere ad esempio quello che avviene a poche decine di chilometri da noi, nella Confederazione Elvetica, e sottoporre a Referendum Popolare questo problema. E’ evidente che una buona parte della popolazione non si riconosce piu’ nei propri amministratori, sia a livello comunale che a livello regionale, e quindi l’unica strada per evitare che il confronto diventi sempre più duro e si corra il rischio di replicare quanto avviene in zone non lontane da noi per altre cosiddette “grandi opere”, e’ chiedere DIRETTAMENTE E IN MODO DEMOCRATICO ai cittadini di esprimersi, ovviamente dopo che gli stessi siano stati correttamente informati sui pro e sui contro.
Ed e’ proprio per questo che oggi proponiamo una recente intervista rilasciata da Agnese Guerreschi, da anni impegnata nei Comitati contrari alla superstrada, che ci pare illustri con dovizia di particolari la questione.
Da parte nostra possiamo garantire fin d’ora che inizieremo una campagna attiva sul territorio per indicare la nostra forma di soluzione: riportare il potere decisionale nella mani del popolo lombardo, un popolo che ha saputo sempre dimostrare buon senso e pragmatismo a tutto campo.
Presidio a Brescia , domenica 6 ottobre 2014
Militanti della sez. Insubre hanno partecipato al Presidio di pro Lombardia Indipendenza, svoltosi nel centro di Brescia domenica 6 ottobre, contro il decreto del governo Renzi che invia i rifiuti laziali e campani a Brescia e in Lombardia.
Bresciani e Lombardi non vogliono diventare la pattumiera dello Stato italiano e dicono basta a questo sistema in cui sono trattati alla stregua di una colonia, rapinati delle proprie risorse e obbligati a bruciare i rifiuti prodotti da altri.
Basta alla discriminazione territoriale della Lombardia.
INDIPENDENTISMO E DIFESA DELL’AMBIENTE, DUE STRADE PARALLELE
A DIFESA DELLA NOSTRA TERRA E DEL NOSTRO POPOLO
Facendo una breve analisi del panorama dei Movimenti Indipendentisti d’Europa, o anche del mondo intero, salta immediatamente all’occhio come il loro impegno politico segua due filoni: la difesa dei Diritti fondamentali di un Popolo, e fra essi principalmente quello dell’Autodeterminazione, e la difesa del territorio abitato dallo stesso Popolo.
Questo non deve stupire: spesso il vivere in un territorio devastato in ogni modo, dal punto di vista ambientale a quello della speculazione edilizia, significa sottomissione a poteri economici che pretendono di snaturarlo, in molti casi legati a poteri di carattere politico se non addirittura criminale. In poche parole, mancanza di Libertà nelle scelte fondamentali per ogni essere umano.
Ecco perché i Movimenti che ambiscono a ripristinare logiche di Autogoverno popolare non possono esimersi dall’opporsi a tali fenomeni, nella certezza che la vita in ambienti più sani e più vicini all’esigenza comune migliora non solo le condizioni di salute, ma addirittura il grado di consapevolezza di una popolazione.
In tutti i territori ove sono presenti forti movimenti indipendentisti abbiamo quindi impegno popolare in questo senso: da Euskal Herria, alla Catalunya, alla Scozia, alla Corsica, alla Bretagna…… ed e’ ora che questo avvenga anche qui da noi, in Lombardia.
Per troppi anni, o meglio decenni, tutto è stato lasciato nelle mani di ogni tipo di speculatore e la nostra Terra si è riempita di costruzioni, strade, cave, discariche in maniera incontrollata; anzi, con il beneplacito di una classe politica inquinata e incapace, la Lombardia si è trasformata in un territorio fra i più intensamente abitati del mondo, senza infrastrutture e trasporti pubblici adeguati, con una mobilità sempre più difficile.
E nonostante salgano sempre di più le proteste dei cittadini per tale situazione, si sfruttano cosiddetti grandi eventi per devastare sempre più ogni zona, per costruire cattedrali nel deserto, per distruggere ogni oasi di carattere naturale, nella logica perversa e falsa della creazione di lavoro e sviluppo economico.
Senza considerare che lavoro e sviluppo, per quanto questo termine possa avere ancora un valore, si possono creare anche e soprattutto per il ripristino di quanto è stato distrutto o per investimenti che evitino quei tragici eventi che spesso colpiscono la Lombardia.
Opere inutili, e inutilmente costose per i cittadini, vengono spacciate contro ogni logica per indispensabili, con esborsi di denaro pubblico, ovviamente proveniente dalla tassazione, con una sola reale motivazione: il guadagno per pochi e la legittimazione da parte degli stessi nei confronti di una classe politica deteriore.
Quale può essere l’inversione di tendenza????
Per prima cosa, occorre che la popolazione si faccia parte attiva e consapevole di quanto avviene sul proprio territorio, informandosi e partecipando alla vita sociale e politica.
E innanzi tutto, con l’impegno di tutti i Movimenti, le Associazioni e i Comitati di cittadini nella direzione di quella rivoluzione democratica e assolutamente pacifica che si chiama Democrazia Diretta, che da tempo indichiamo come la soluzione di moltissimi mali e problemi.
Con un sistema basato sulla decisionalità popolare ( che significa anche responsabilità, sia chiaro) nelle scelte di programmazione e di gestione del territorio, diventa quasi impossibile ripetere gli errori del passato e possibile invece gettare le basi per una maggiore vivibilità, su basi democratiche e partecipative.
Basta guardare a ciò che avviene a poche decine di chilometri da noi, nella Confederazione Elvetica, spesso guardata con invidia dai Lombardi….. Il sistema svizzero, tra l’altro basato sull’esperienza precedente dei Liberi Comuni lombardi, permette una gestione quasi perfettamente equilibrata della Cosa Pubblica, amministrata dai Delegati del Popolo ma sottoposta al controllo popolare tramite Referendum senza quorum.
Questa è la nostra proposta: Indipendenza della Lombardia, Impegno ambientale e Introduzione della Democrazia Diretta tramite le modifiche agli Statuti Comunale e Regionali.
E’ la sola strada da percorrere e la percorreremo fino in fondo, accelerando nei prossimi mesi la nostra azione a difesa del Territorio Lombardo, senza alcun riguardo nei confronti di coloro, speculatori e politici, che hanno quasi totalmente abbattuto i livelli di qualità della vita in Lombardia.
Vi consigliamo di seguire con attenzione le nostre iniziative: dopo l’impegno già notevole dei nostri Militanti bresciani in questo ambito, nel futuro interverremo anche in territorio Insubre.
SOLIDARIETA’ AL POPOLO CATALANO
RIFLESSIONI A SEGUITO DEL REFERENDUM SCOZZESE – di Lorenzo Colombo
Dopo lo spoglio dei voti del referendum tenutosi ieri in Scozia faccio qualche riflessione.
La prima riflessione è di ordine democratico. La Scozia ha scelto di rimanere parte del Regno Unito. Questa frase, ripetuta da giornali e telegiornali, non è banale: la Scozia ha avuto l’opportunità di scegliere, liberamente e democraticamente, senza ingerenze esterne, il proprio futuro.
La vera vittoria non è stata né il si né il no, la vera vittoria per il popolo scozzese è stata l’opportunità di poter decidere, opportunità che non è affatto di poca importanza. L’opportunità di scegliere negata dai governi degli Stati europei ai popoli dei territori che reclamano la loro indipendenza, come ad esempio i Paesi Baschi, la Catalunya, la Corsica, e non per ultima la Lombardia.
Questa opportunità, quella di decidere, ha un volto e un nome: si chiama “Diritto dei popoli all’Autodeterminazione”. Questo diritto, fondamentale principio della democrazia, non è sempre garantito, benché tutelato dall’ONU. Nella giornata di ieri il Popolo Scozzese si è autodeterminato, decidendo di non abbandonare l’unione, e per questo la sua scelta va rispettata.
La seconda riflessione è di ordine ideologico. Nonostante io (come del resto tutti gli altri militanti di pro Lombardia Indipendenza) fossi sostenitore della causa indipendentista, alla luce dei risultati non posso che ammirare, forse oggi ancora più di ieri, il premier scozzese Alex Salmond per la forza e la perseveranza con cui ha portato il suo popolo alle urne e per la dignità con cui ha accettato la sconfitta, dando ai leader politici di tutto il mondo una lezione di stile.
L’ultima riflessione è di ordine storico. Il referendum scozzese crea un precedente importantissimo. Come già accennato sopra, il referendum di ieri, anche se non ha portato all’indipendenza della Scozia, dimostra come una nazione può in modo civile e democratico decidere del proprio futuro. Il referendum in questione, difatti, si è svolto nella massima trasparenza e senza ingerenze esterne, a differenza ad esempio del referendum recentemente inscenato in Crimea.
Concludendo non posso fare a meno di constatare che il cammino che porterà all’Europa dei Popoli si dimostra ancora impervio e più lungo del previsto. Non ci resta che guardare alla prossima data in calendario: il 9 novembre 2014, giorno in cui il Popolo Catalano (palesemente più coeso di quello scozzese in tema di indipendenza) sarà chiamato alle urne, sperando che l’esercizio del suo Diritto all’Autodeterminazione non sia impedito con la forza dal Governo spagnolo
Lorenzo Colombo
pro Lombardia Indipendenza
ANCHE LA LOMBARDIA PER LA SCOZIA – ALSO LOMBARDY FOR SCOTLAND
Musica dei Popoli a Milano in Piazza Liberty – alla cornamusa e al baghet bergamasco Guerino Previtali, alla cornamusa Guy B. Curtois
Il suono delle cornamuse e quello del baghet bergamasco hanno fatto compagnia ai partecipanti al presidio di Milano di sabato 13 settembre.
Successo del presidio organizzato a Milano, davanti al Consolato britannico, da pro Lombardia Indipendenza
Un ottimo risultato e’ stato conseguito ieri pomeriggio da pro Lombardia Indipendenza che ha organizzato a Milano, in Piazza Liberty, un presidio davanti al Consolato britannico in sostegno della campagna referendaria scozzese, tesa al raggiungimento dell’Indipendenza da Londra.
Militanti e sostenitori si sono ritrovati nel centro di Milano, all’ombra del Duomo, sventolando bandiere scozzesi, lombarde, insubri e del Movimento, mentre venivano diffuse musiche tradizionali dei due Popoli.
L’impatto sui cittadini milanesi che, come ogni sabato pomeriggio, affollano questa zona del centro cittadino e’ stato notevole.
L’interesse dei passanti ha poi raggiunto il massimo durante l’esibizione del piper bergamasco Guerino Previtali che ha amichevolmente partecipato in perfetta tenuta da parata scozzese e ha eseguito brani con la cornamusa e con il baghet bergamasco.
Mentre tutto questo avveniva nella piazza, altri militanti distribuivano nelle vie adiacenti volantini di pro Lombardia Indipendenza nei quali il Movimento Indipendentista lombardo esprimeva la sua totale solidarieta’ con gli Indipendentisti d’oltremanica, augurandosi di ripetere la loro esperienza nella nostra Terra.
Ancora un evidente segnale di crescita di pro Lombardia Indipendenza che ha dimostrato di poter ormai organizzare, in totale autonomia, questo tipo di eventi, oltre le ormai abituali presenze nelle piazze con i gazebo di propaganda, AYE SCOTLAND……………LOMBARDIA INDIPENDENTE
Alberto Schiatti
PRESIDIO A MILANO IN OCCASIONE DEL REFERENDUM INDIPENDENTISTA SCOZZESE
pro Lombardia Indipendenza si schiera al fianco del Popolo Scozzese in occasione del Referendum Indipendentista che si terra’ il 18 settembre 2014.
E’ stato organizzato un presidio a Milano, in Piazza Liberty, nelle adiacenze del Consolato britannico, per sabato 13 settembre 2014, alle ore 15.00.
Nell’occasione verranno distribuiti volantini a sostegno della battaglia scozzese per l’ indipendenza e, ovviamente, della richiesta di un percorso simile per la Lombardia.
Vi aspettiamo


















