FOCUS SULL’EUROPA DELLE REGIONI – EUSKAL HERRIA – 19 OTTOBRE 2018

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FOCUS SULL’EUROPA DELLE REGIONI
EUSKAL HERRIA – DOPO LA FINE DI ETA, QUALE FUTURO PER EUSKAL HERRIA?

In collaborazione con il Municipio4 del Comune di Milano e con il supporto dell’Ass.Cult. Terra Insubre – Milano e Provincia, il Centro Studi Dialogo organizza questa conferenza.

Relatore sarà Angelo Miotto, direttore di QCode Magazine ed autore di “Cronache Basche”.

All’inizio della conferenza ci saranno i saluti istituzionali di Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4.

Poitiers, 11 ottobre 732, e poi Lepanto (1571) e poi Vienna (1683) … – di Ettore Beggiato

POITIERS

 

Ci sono tre date fondamentali nella storia dell’Europa, tre date, tre battaglie che hanno reso possibile la continuità dell’Europa, che hanno fatto si che l’Europa continui ad essere … europea e cristiana, tre date che sono  ignorate dal mondo della cultura e della politica europea, sacrificate sull’altare del “politicamente corretto”, sacrificate nel nome dell’ipocrisia e della vigliaccheria.

Le tre date sono l’11 ottobre del 732, battaglia di Poitiers (Francia), il 7 ottobre 1571, battaglia navale di Lepanto (mar della Grecia), e il 12 settembre 1683, battaglia di Vienna: in queste tre epiche battaglie gli eserciti europei e cristiani difesero eroicamente la nostra Europa dall’offensiva islamica.

La battaglia di Poitiers fu determinante per bloccare l’espansione araba in Europa; dopo la penetrazione del sud della Spagna (711) l’obiettivo dell’esercito arabo divenne la Francia e in particolare la città di Tours con la sua basilica dedicata a San Martino; la mobilitazione cristiana si concretizzò con un esercito guidato da Carlo Martello che venne sancito da un solenne giuramento sulle reliquie  dei santi nella cattedrale di Reims.

Le truppe di Carlo Martello si posizionarono  in mezzo alla confluenza dei fiumi Clain e Vienne e questa strategia fu determinante per respingere gli attacchi musulmani.

La vittoria ebbe una grande valenza simbolica per tutta l’Europa, il prestigio dei Franchi fu rafforzato notevolmente e con Carlo Magno, nipote di Carlo Martello, assunsero il ruolo di difensori del mondo cristiano; per la prima volta il monaco Isidoro Pacensis  usò l’aggettivo “europei” parlando di questa battaglia: l’Europa, culturalmente e politicamente, non esisteva ancora, ma in quella battaglia emerse un’identità collettiva.

La sconfitta dell’esercito arabo fu pesantissima e ancor oggi viene ricordata nel mondo islamico come “il lastricato dei martiri della fede”; gli arabi si ritirarono nella Spagna dove la “reconquista” cristiana arrivò solo il 2 gennaio 1492.

La battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 è, almeno nel nostro Veneto, relativamente più conosciuta, anche grazie a numerose iniziative portate avanti in questi ultimi anni.

Dopo il martirio di Marcantonio Bragadin e la presa di Cipro da parte degli ottomani (17 agosto 1571) , l’Europa cristiana capì che era necessario mettersi assieme per respingere l’offensiva musulmana; la Serenissima Repubblica Veneta fu la vera artefice del trionfo cristiano grazie a figure straordinarie come Sebastiano Venier e Agostino Barbarigo,  (si pensi che su 7.500 cristiani morti ben 4.700 furono veneti),

la flotta musulmana fu sbaragliata e ancora una volta l’Europa cristiana fu salva.

Grandissima anche questa volta la valenza simbolica per tutto il mondo cristiano, valenza che negli ultimi anni è stata, purtroppo, persa e sarà difficile che  Papa Francesco la rivaluti come meriterebbe…ma va ricordato che la festa della Madonna del Rosario fu istituita proprio per ricordare la vittoria di Lepanto, e la stessa tradizione di far suonare le campane a mezzogiorno risale proprio alla battaglia di Lepanto.

La terza data fondamentale è quella del 12 settembre 1683, a Vienna padre Marco d’Aviano benedice l’esercito cristiano che affronta in evidente inferiorità numerica l’esercito islamico: la battaglia dura tutta la giornata e si conclude con una devastante carica all’arma bianca guidata dal re di Polonia Giovanni Sobieski.

Le cifre parlano di oltre 20.000 islamici morti in battaglia: l’Europa cristiana era salva ancora una volta.

Qualche anno fa, nell’aprile del 2003, padre Marco d’Aviano venne beatificato da Papa Giovanni Paolo II e sulla sua straordinaria figura e sulla battaglia di Vienna venne anche girato un film, con la regia di Renzo Martinelli, che fu naturalmente boicottato dall’intellighenzia italiana.

Cosa rimane di tutti questi eroismi, di migliaia e migliaia di morti per difendere l’Europa e la sua civiltà ? Poco, troppo poco.

 Monsignor Bernardini, vescovo di Smirne, Turchia,  il 13 ottobre 1999, nel corso della secondo assemblea speciale per l’Europa del sinodo si alzò e disse: «Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse a un certo punto con calma e sicurezza: “Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo”.

Dipende solo da noi europei, tutti  devono sentirsi ancora una volta impegnati a difendere l’Europa, la sua storia, la sua civiltà, i suoi valori, da questa nuova, subdola e strisciante offensiva.   

ETTORE BEGGIATO

 

 

L’anniversario della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571) – di Ettore Beggiato

Palazzo del Capitanio

 

  L’anniversario della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571).  

               Intitoliamo una via all’epica battaglia in tutti i comuni del Veneto! 

Il  7 ottobre è  l’anniversario della grande battaglia navale di Lepanto (1571) nella quale la flotta cristiana (col fondamentale apporto degli uomini e delle navi della Repubblica Veneta) sconfisse la flotta ottomana.

Una battaglia violentissima, dove ci furono ben 30.000 morti da parte degli ottomani (che chiamarono “Capo insanguinato” il teatro della battaglia)  e 7.500 i cristiani dei quali ben 4.700 veneti guidati da due straordinari eroi, Sebastiano Venier e Agostino Barbarigo.

Una battaglia  determinante per le sorti  dell’intera Europa, per le sorti della  cultura e della civiltà europee.

E per celebrare degnamente la vittoria di Lepanto il grande Andrea Palladio progettò in piazza dei Signori a Vicenza la Loggia del Capitaniato (o Loggia Bernarda).  

Ecco cosa si legge su “Vicenza città bellissima” (R. Schiavo, B. Chiozzi, foto di T. Cevese) a propositi dell’opera palladiana:

“Negli intercolumni sono poste due statue allegoriche ricordanti l’ultima vittoria navale veneziana. ….Sulla base, è scolpita una duplice iscrizione: – Palman genuere carinae – e – Belli secura quiesco -.

Il significato è da comprendersi interpretando le due figure: la prima rappresenta la dea della vittoria navale, mentre la seconda la pace ormai ottenuta.

Il piano superiore presenta altro quattro statue: la prima, verso la piazza è la Virtù secondo il significato classico; la seconda, di misura minore, la Fede; la terza, simile alla precedente, la Pietà; la quarta di grandezza uguale alla prima, l’Onore.

L’interpretazione di questi simboli è sufficientemente chiara: la Virtù e l’Onore seguendo la Fede e la Pietà ottengono la Vittoria e la Pace. Venezia ha vinto i turchi unendo questi valori.”

La grandiosità della Loggia è un segno inequivocabile di quale importanza veniva attribuita, all’epoca,  alla battaglia di Lepanto.

Ai giorni nostri, purtroppo, è ben diverso; e allora,  perché non intitolare una via o una piazza dei nostri comuni alla battaglia di Lepanto?

E’ possibile che nella toponomastica veneta  si trovi anche la più insignificante battaglia garibaldina e non ci sia un riferimento a una delle battaglie fondamentali  per le sorti del Veneto e dell’intera Europa?

ETTORE BEGGIATO

OSSERVATORE INTERNAZIONALE ITALIANO ARRESTATO A ISTANBUL – di Gianni Sartori

castellotti

Giovedì 4 ottobre, nel centro culturale IDIL di Istanbul sono stati arrestati dalla polizia turca – in due diverse retate – musicisti e militanti di sinistra. Fra loro anche Gianfranco Castellotti, uno degli italiani che presenziavano – in qualità di osservatori internazionali – alle udienze del processo a carico di alcuni membri di Group Yorum (gruppo musicale di sinistra da anni nel mirino della repressione). Gianfranco, militante comunista di Massa, è noto per il suo decennale impegno a fianco dei popoli oppressi.

Gli altri arrestati, al momento ancora trattenuti in una caserma di Istanbul, sono: Dilan Poyraz, Özgür Zafer Gültekin, Hasan Farsak, Irin Ayaz, Taylan Gültekin, Gönül Bozkurt.

Sembrerebbe che -almeno nei confronti di Castellotti – non vi siano accuse specifiche, ma sappiamo che nella Turchia odierna di Erdiogan una generica (e spesso infondata) accusa di “terrorismo” non si nega a nessuno.

Come espressione di solidarietà verso gli incarcerati, amici e compagni di Gianfranco hanno indetto a Massa un presidio (sabato 6 ottobre) perché “la cultura non si può arrestare”.

Pare inoltre che da venerdì 5 ottobre Gianfranco abbia iniziato uno sciopero della fame, nonostante le sue attuali condizioni di salute (gli avrebbero sottratto anche i medicinali di cui deve far uso). L’italiano ha comunque richiesto che “anche gli altri compagni in stato di fermo siano messi in evidenza” sia nei comunicati che nelle eventuali iniziative pubbliche in quanto non vuole “essere solo lui al centro della questione”.

Gianni Sartori

FOCUS SULL’EUROPA DELLE REGIONI – SCOTLAND – 12 OTTOBRE 2018

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FOCUS SULL’EUROPA DELLE REGIONI
SCOZIA, NEL DOPO BREXIT CI SARA’ UN SECONDO REFERENDUM

In collaborazione con il Municipio4 del Comune di Milano e con il supporto dell’Ass.Cult. Terra Insubre – Milano e Provincia, il Centro Studi Dialogo organizza questa conferenza.

Relatrice sarà Paola Bonesu, analista politica e specialista di questioni scozzesi.
All’inizio della conferenza ci saranno i saluti istituzionali di Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4.

Le conferenze si terranno presso la Sala Consiliare di Via Oglio 18 – MIlano

BORRIANA (Piemonte) – Presentazione del libro di Roberto Gremmo “La Rivolta politica delle campagne” – 29 settembre 2018

Lo scorso sabato pomeriggio, il Centro Studi Dialogo ha partecipato alla presentazione dell’ultimo libro scritto da Roberto Gremmo che analizza la storia del Partito dei Contadini, forza politica nata in Piemonte nel secolo scorso.

Una piacevole “ciaciarada” con l’Autore.

Ringraziamo ancora l’associazione culturale Ël Sol Ëd j’Alp che ha ospitato l’evento.

FOCUS SULL’EUROPA DELLE REGIONI – IRLANDA – 5 OTTOBRE 2018

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FOCUS SULL’EUROPA DELLE REGIONI
IRLANDA, BOBBY SANDS MARTIRE D’IRLANDA

In collaborazione con il Municipio4 del Comune di Milano e con il supporto dell’Ass.Cult. Terra Insubre – Milano e Provincia, il Centro Studi Dialogo organizza questa conferenza.
Relatore sarà Pierluigi Spagnolo, giornalista e autore del libro “Nel nome di Bobby Sands”.
All’inizio della conferenza ci saranno i saluti istituzionali di Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4.

Le conferenze si terranno presso la Sala Consiliare di Via Oglio 18 – MIlano