BREIZH N’EO KET DA WERZHAN! LA BRETAGNA NON E’ UNA RESIDENZA SECONDARIA! – di Gianni Sartori

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Militante bretone processata per alcune scritte contro la speculazione

Nel settembre dell’anno scorso Aodren, una bretone del Collettivo Dispac’h, era stata convocata presso il commissariato di Lorient  per alcune scritte contro la speculazione edilizia-immobiliare (in particolare contro l’eccessiva, abnorme presenza di seconde case) in Bretagna.

Veniva accusata di “dégradation ou détérioration du bien d’autrui aggravée par deux circonstances : en réunion et commise par une personne dissimulant volontairement en tout ou en partie son visage afin de ne pas être identifiée.

Immediatamente una dozzina di associazioni, sia bretoni che internazionali, avevano espresso solidarietà alla militante.

La sua organizzazione, Dispac’h aveva lanciato una raccolta fondi per le spese processuali e un appello per la mobilitazione davanti al tribunale di Lorient.

Il processo si è svolto il 12 febbraio. Com’era prevedibile, il tribunale non ha dato il consenso per la presenza di un traduttore dal bretone dato che Aodren si rifiutava di parlare francese. Le prove della sua presenza sul luogo del “crimine” sarebbero quelle fornite da una telecamera di sorveglianza che ha ripreso e documentato la sua auto e le sue calzature (identiche, secondo la polizia, a quelle da lei portate in occasione di alcune manifestazioni)*. Per l’avvocato della difesa le immagini erano troppo sfocate, non attendibili e quindi ha chiesto il rilascio della sua cliente.

Invece la richiesta formulata dal procuratore è stata di duemila euro di multa e altri 250 per essersi rifiutata di sottoporsi a un prelievo biologico. In attesa della prossima udienza, Aoidren è stata rilasciata. **

Gianni Sartori

* nota 1: ricorda vagamente il caso di un militante corso accusato di aver partecipato a una conferenza stampa del FLNC e riconosciuto dalla T shirt. L’avvocato aveva agevolmente potuto dimostrare che quel tipo di abbigliamento era alquanto in voga e diffuso.

* *Per maggiori informazioni vedi qui:

https://dispach.wordpress.com/

#CANADA: LA GENDARMERIA REALE ATTACCA I TERRITORI DELLE POPOLAZIONI INDIGENE – di Gianni Sartori

canada

Dal 5 febbraio la Gendarmeria reale del Canada ha letteralmente invaso il territorio del popolo Wet’suwet’.
Lo scopo di tale operazione, espellere con la forza i militanti che lo difendono opponendosi al progetto della TC Energy che vorrebbe costruire un oleodotto nel nord della Columbia-Britannica.
Lunghezza prevista: 670 km. Per trasportare gas ottenuto con il sistema, devastante e inquinante dal punto di vista ambientale, della fratturazione idraulica
( hydrofracking ).
Tra gli ecologisti e i nativi – che praticavano forme di resistenza sostanzialmente pacifica – si registrano già numerosi arresti: sei il 6 febbraio (poi rimessi in libertà dato che non si trovavano reati loro imputabili); quattro il 7 febbraio (la prima udienza dovrebbe svolgersi nei prossimo giorni); undici l’8 febbraio (non ci sono notizie su quanto ci sarà l’eventuale processo).
Successivamente, il 10 febbraio, la Gendarmeria reale ha invaso anche il territorio del popolo Unist’ot’en e arrestato tre donne, leader della loro comunità (in cui si conserva un sistema tradizionale matrilineare). L’operazione di polizia è avvenuta mentre si svolgeva una cerimonia in memoria delle donne autoctone rapite e assassinate. Avvocati e osservatori internazionali qui presenti per vigilare sull’operato delle forze dell’ordine sono stati immediatamente espulsi. Nei giorni immediatamente successivi, dovunque nel Canada sono state organizzate iniziative di solidarietà verso le popolazioni native e contro la repressione. Dal giorno 11 febbraio numerosi porti, ferrovie, ponti, strade e autostrade vengono bloccati con raduni, manifestazioni e barricate. Contemporaneamente sono stati occupati anche alcuni commissariati e una (per ora) banca.
Gianni Sartori

#MemoriaStorica #Ireland – Pat Finucan, il ricordo di Riccardo Michelucci

#MemoriaStorica #Ireland oggi abbiamo ricordato #PatFinucane, un difensore dei Diritti Umani e dei militanti irlandesi, barbaramente ucciso davanti alla moglie e ai figli.
L’ha ricordato anche Riccardo Michelucci, in una sua trasmissione radio

https://www.raiplayradio.it/audio/2020/02/WIKIRADIO—Patrick-Finucane–ad25efff-7ab3-4d48-a852-42ca216914e2.html

#Ireland #Troubles – “No Stone Unturned”

Nel giorno del ricordo dell’assassinio dell’avvocato Pat Finucane, proponiamo questo documentario che illustra quei periodi bui nell’Irlanda del Nord.

A film by Alex Gibney
Writer/Director: Alex Gibney
Producer: Trevor Birney
Co-Producer: Barry McCaffrey, Eimhear O’Neill
Executive Producers: Maiken Baird, Greg Phillips, Johnathan Ford, Richard Perello, Brendan J. Byrne, Stacey Offman
Graphics: Nick Gibney
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