#Kurds #PrigionieriPolitici – Il prigioniero politico curdo Gürkan Türkoğlu muore dopo 267 giorni di sciopero della fame – di Gianni Sartori

Lunedì 6 luglio, mentre si svolgeva il vertice NATO di Ankara e altri quattro giovani internazionalisti (Bjarne, Una, Ella, Alex) venivano arrestati come tanti in questi giorni (giornalisti, sindacalisti, pacifisti…), un altro prigioniero politico è morto in Turchia a causa di un lungo sciopero della fame. O – forse – a causa di qualche intervento imposto per costringerlo a sospendere la sua protesta.

Secondo alcuni attivisti per i diritti umani sarebbe entrato in coma dopo aver subito l’alimentazione forzata. Gürkan Türkoğlu, prigioniero politico curdo-alevita, era rinchiuso nella prigione- pozzo (pit-type prison) di Döşemealtı (Antalya).

Una protesta, la sua, contro le condizioni nelle carceri di massima sicurezza e per ottenere il trasferimento in un carcere non speciale.

Dopo l’autopsia il suo corpo doveva essere restituito alla famiglia e trasportato nella sua città natale, Erzincan (provincia curda di Erzincan). Qui nel pomeriggio di martedì 7 luglio era prevista una cerimonia funebre nel quartiere di Çağlayan.

Dopo i primi 250 giorni di sciopero della fame le sue condizioni erano andate peggiorando seriamente. Ricoverato in ospedale il 10 aprile, veniva sottoposto a cure intensive e intubato il 30 aprile. Già domenica 5 luglio il suo stato veniva definito “vegetativo” (nonostante in precedenza ci fosse stato qualche lieve miglioramento)

Le prigioni di tipo “pozzo” (si calcola oltre una cinquantina e altre decine sarebbero in costruzione) vengono denunciate da tempo come una violazione istituzionalizzata dei diritti umani da parte di varie Ong che ne chiedono la chiusura.

Definendole “autentici luoghi di tortura fisica e psichica, caratterizzati da un isolamento esasperato e da estrema riduzione di ogni contatto umano”.

Attualmente sono alcune migliaia i prigionieri politici (turchi e curdi) segregati nelle prigioni di tipo S, di tipo Y e di alta sicurezza.

Gianni Sartori

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