#KURDISTAN – #CATALUNYA – comunicato stampa dell’Assemblea Nacional Catalana

L’Assemblea Nacional Catalana esprime solidarietà con la resistenza curda e sostiene i suoi diritti di riunificazione e autodeterminazione.

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Di fronte a tutti gli interventi imperialisti nei territori curdi, l’Assemblea simpatizza con il popolo curdo e sostiene il suo diritto all’autodeterminazione e all’unificazione.

L’Assemblea Nazionale Catalana, di fronte all’offensiva militare dello Stato turco lanciata lo scorso ottobre, vuole esprimere la sua solidarietà alle donne e agli uomini curdi che attualmente resistono all’esercito turco, e si oppone a tutti gli interventi imperialisti nella regione. Inoltre sostiene il diritto del popolo curdo all’unificazione e all’autodeterminazione in pace con tutti gli altri popoli.

Le azioni militari dell’esercito turco e del cosiddetto “esercito nazionale siriano”, composto da mercenari di vari gruppi terroristici, hanno causato un’invasione e un’occupazione del territorio curdo nella Siria settentrionale. Per più di due mesi, gli attacchi alle città e agli insediamenti sono stati costanti. Infatti, secondo la Mezzaluna curda, nei primi cinque giorni di azioni militari hanno causato 46 civili morti e 139 feriti. Le forze di SDF e YPJ-YPG, che hanno liberato la Siria del nord e dell’est dal regime terroristico dell’IS, stanno lavorando per proteggere le persone da nuove occupazioni e massacri. E le donne che hanno liberato migliaia di donne dalla schiavitù dell’ISIS sono ora bombardate da un esercito della NATO con un obiettivo chiaro: effettuare una pulizia etnica. Di conseguenza, ci sono già migliaia di sfollati.

Nonostante ciò, né la comunità internazionale né le Nazioni Unite hanno adottato misure adeguate per prevenire il conflitto e bloccare la Turchia, che in realtà aveva già commesso crimini di guerra ad Afrin nel 2018, con la condanna della comunità internazionale. Inoltre, alcune potenze egemoniche come la Russia e gli Stati Uniti hanno favorito la situazione attuale, con la successiva occupazione di territori da parte della Turchia, cosa che costituisce una violazione del diritto internazionale e della sovranità siriana.

La solidarietà del popolo curdo
Oltre otto anni di guerra in Siria hanno generato migliaia di sfollati e vittime che, senza il sostegno adeguato delle organizzazioni delle Nazioni Unite, l’amministrazione autonoma siriana settentrionale e orientale è riuscita a proteggere ed aiutare. Inoltre, queste amministrazioni autonome sono state, durante questo periodo, in grado di garantire i bisogni umani e i diritti democratici per tutte le persone in questa regione.

Degno di nota è anche il ruolo attivo delle donne in questo conflitto internazionale, in particolare nella rivoluzione lanciata nel Rojava, uno degli obiettivi degli attacchi dell’esercito turco proprio a causa dell’ispirazione che il femminismo ha creato per la creazione di un modello sociale alternativo di una società ecologica, democratica e basata sulla liberazione per le donne.

Il comunicato originale in catalano >QUI<

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