PAESI BASCHI: CONDANNATO SINDACALISTA DI LAB – di Gianni Sartori

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Il giudice Emilio Labella del tribunale di Irunea (Pamplona) in Navarra (la provincia esclusa dalle Vascongadas pur essendo la culla storica della nazione basca) ha condannato un membro di Langile Abertzaleen Batzordeak (organizzazione abertzale “nazionalista e di classe” sorta nel 1975) a una pena di 21 mesi di prigione per attività sindacali risalenti all’estate dell’anno scorso. In sostanza, per aver organizzato alcune manifestazioni a sostegno dei lavoratori di un ristorante (il Sangiovesa, a quanto pare “italiano”). Lavoratori costretti a molte ore di straordinario, ore in parte non pagate. Talvolta veniva addirittura proposta una remunerazione sostitutiva del salario: qualche pizza.
Inoltre alcuni dipendenti lavoravano senza contratto e i diritti sindacali venivano – stando alle proteste dei lavoratori stessi – sistematicamente calpestati. Per esempio, a seguito dello svolgersi di elezioni sindacali, vi erano stati dei licenziamenti di pura rappresaglia padronale.
Dopo numerose azioni protesta contro questi discutibili comportamenti, il LAB aveva ottenuto il reintegro dei lavoratori licenziati e garanzie sul rispetto dei diritti sindacali. Sempre a seguito di accordi tra azienda e sindacato, erano state ritirate tutte le denunce effettuate durante il contenzioso. Invece, si scopre ora, l’ufficio del procuratore aveva mantenuto quelle contro il sindacalista e contro un lavoratore (in questo caso assolto al momento del processo). I due erano entrati pacificamente nel ristorante per applicare alcuni adesivi e lanciare slogan col megafono. Niente di più.
Il LAB, ovviamente, ha fatto ricorso e denunciato la vicenda con una conferenza stampa in Plaza del Castillo a Irunea.
Gianni Sartori

CATENA UMANA A BIARRITZ (Paesi Baschi) – 8 giugno 2019 – il manifesto

Come abbiamo già anticipato nelle scorse settimane, una delegazione del Centro Studi Dialogo parteciperà il prossimo sabato 8 giugno alla Catena Umana organizzata a Biarritz (Iparralde) da alcune delle più importanti associazioni basche che operano nel settore della ricerca della Pace e del sostegno ai prigionieri politici.

Pubblichiamo oggi il manifesto relativo a questa iniziativa, che ovviamente sottoscriviamo. Di fronte al disarmo e allo scioglimento di ETA, non è seguito alcun passo in avanti da parte degli Stati coinvolti nel conflitto basco, sino allo stallo attuale delle trattative. Anzi continua la politica repressiva nei confronti di militanti e prigionieri, un atteggiamento che non porta a nulla.

Comunicato

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