#Spain #Rey #JuanCarlos #Svizzera
By Ferran Martin© #HumoristaDisponible

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Lo scorso 29 febbraio si è svolto un meeting a Perpinyà (Catalunya Nord) con la partecipazione degli Europarlamentari esuli catalani.
Questo il video del discorso del President in esilio, Carles Puigdemont, conclusosi con l’esecuzione dell’Inno Catalano, Els Segadors.
fonte El Nacional.cat
#Usa #Talibans #Aghanistan #RestInPeace
by Maarten Wolterink©

#Afghanistan #Usa #Talibans #18YearsWar
by Pete Kreiner©

Durante una manifestazione di lavoratori in sciopero, la Polizia Armata, dopo aver circondato una chiesa nella quale si svolgeva un’assemblea, sparò centinaia di colpi, assassinando 5 cittadini. I feriti furono molti.
Franco era già morto…..il Franchismo non ancora…..
#3March #WorldWildlifeDay
by Pete Kreiner©

con Pep Guardiola
#Turkey #Erdogan #Europe
by Marian Kamensky©

#PressFreedom #FreeCartoonists #Resistance
by Antonio Rodriguez


29 febbraio 2019 more veneto
Il primo marzo è sempre stato considerato nella storia della Repubblica Veneta il capodanno veneto; nei documenti e nei libri di storia si trovano le date relative ai mesi di gennaio e febbraio seguite da “more veneto” per sottolineare questa peculiarità veneta: incominciando l’anno veneto il primo di marzo, gennaio e febbraio erano gli ultimi mesi dell’anno passato (si veda, come esempio, la data del comunicato).
Il capodanno veneto originariamente era stato fissato al 25 marzo, giorno della fondazione di Venezia (421), per i credenti giorno dell’annunciazione del Signore, e, secondo una leggenda greca, giorno della creazione del mondo; in un secondo tempo fu anticipato al primo marzo per comodità di calcolo.
Emblematico quanto successe il 9 marzo 1510 nel luogo ove adesso sorge il Santuario della Madonna dei Miracoli a Motta di Livenza (Tv), la Madonna apparve a un contadino del posto e gli disse “Bon dì e bon ano!”
Per la verità nelle tradizioni delle nostre comunità un ricordo del capodanno veneto ha continuato, magari inconsciamente, ad essere presente: pensiamo al “bati marso”, al “brusar marso”, ai botti prodotti spontaneamente con il carburo…
Un altro tassello della nostra storia e della nostra identità che va valorizzato, anche per onorare il Serenissimo Bepin Segato che più di ogni altro si era impegnato per riproporre questa festa.
Recentemente è stato festeggiato in diverse città venete il capodanno cinese (è l’anno della Topo); qualche giorno fa gli amici tibetani hanno festeggiato il loro capodanno (Losar) e per tutti noi è stato un momento per ribadire la nostra solidarietà alla nazione del Tibet vergognosamente calpestata dalla Cina; il 21 marzo i curdi festeggeranno il loro capodanno (Newroz) e sarà l’occasione per tutti coloro che credono nel diritto dell’autodeterminazione per tutti i popoli per stringersi attorno al popolo curdo, non parliamo poi delle ricorrenze e delle celebrazioni di altri popoli, di altre religioni (si pensi solo al Ramadan): ma nel Veneto del futuro ci sarà spazio anche per i Veneti ?
Intanto “Viva San Marco!” per ricordare e festeggiare l’arrivo del nuovo anno veneto.
Ettore Beggiato