#IncontriSulWeb – Presentazione della nuova versione di Dialogo Euroregionalista digitale e gratuita

Venerdì 29 marzo alle ore 18, su questo Blog la presentazione del nuovo numero di DIALOGO EUROREGIONALISTA. Da questa uscita, il nostro trimestrale sarà in formato DIGITALE e sarà scaricabile GRATUITAMENTE da tutti. Il numero sarà disponibile a partire dal giorno 30 marzo e le istruzioni verranno fornite nella parte finale del video. #StayTuned

#Americhe #Società – INQUIETANTI SEGNALI DALL’ARGENTINA DI JAVIER MILEI – di Gianni Sartori

“Non siamo venuti per rubare, siamo venuti per ammazzzarti. Ci pagano per questo”. Così avrebbero apostrofato la militante di H.I.J.O.S. (storica organizzazione argentina che raggruppa figli e figlie dei desaparecidos, almeno 30mila, e delle vittime della dittatura fascista) due uomini entrati in casa della donna (di cui l’organizzazione, denunciando il fatto, protegge le generalità per sicurezza) il 5 marzo a Buenos Aires.

Oltre a minacciarla, l’avrebbero picchiata e abusata sessualmente. Prima di andarsene hanno lasciato sul muro la scritta” VLLC -Viva La Libertad Carajo”.

Slogan generalmente attribuito a La Libertad Avanza (LLA, organizzazione fondata nel 2021 dall’attuale presidente Javier Milei e Victoria Villarruel, negazionista in materia di crimini della dittatura e in particolare dei desaparecidos) che negli ultimi mesi si è resa responsabile di attacchi contro persone legate alla sinistra.

Dopo aver distrutto mobili e porte, rovesciato cassetti e altro, i due avrebbero “prelevato un raccoglitore con informazioni sugli incontri nazionali di H.I.J.O.S. con le decisioni prese in tali riunioni” . E ovviamente i nominativi dei delegati e partecipanti, oltre ad altre informazioni sull’organizzazione.

In un’intervista a Radio Vos, l’esponente di H.I.J.O.S. Agustín Cetrángolo, ha dichiarato che alla donna era stato detto che “questo ti capita perché parli (dei diritti umani violati ovviamente nda), se continui a parlare torniamo per ammazzarti”.  

Agustín ha concluso (in riferimento a LLA) che “non sono solo negazionisti, ma promotori del terrorismo di Stato” in quanto “il loro modello economico implica la necessità di terrorizzare”.

Penso sia inutile precisare a quale “modello economico” si riferisca.

Come interpretare l’episodio?

Azione estemporanea di un gruppo estremista, eccesso di zelo da parte di qualche seguace di Javier Milei?

Comunque sia, un segnale inquietante conoscendo i trascorsi del Paese (squadroni della morte, tripla A…).

Recentemente un celebre esponente della “destra trumpista” sudamericana (quella di Jair Bolsonaro e de Javier Milei), Fernando Cerimedo, aveva attaccato pubblicamente H.I.J.O.S., sostenendo che “vanno oltre ogni limite, come possono inventare cose del genere?”.

In riferimento alla segnalazione (ricavata da un’inchiesta della magistratura brasiliana) secondo cui tali destre latino-americane farebbero parte di una “organizzazione criminale con gruppi operativi e milizie digitali” (?) responsabili del golpe tentato da Jair Bolsonaro dopo le elezioni dell’ottobre 2022 (vinte da Lula).

Tra le manifestazioni di protesta messe in campo da varie organizzazioni sociali, da segnalare quella convocata dalle femministe di “Ni Una Migrante Menos” davanti a consolati e ambasciate “in solidarietà con la compagna aggredita”.

Con l’appello a “denunciar y ocupar las calles este 24 de Marzo en Argentina y en otros países en las Embajadas argentinas. Debemos ser muchxs contra la postura negacionista y fascista del actual gobierno de La Libertad Avanza, con Javier Milei como Presidente, Victoria Villarruel como Vicepresidenta y sus ministrxs que también lo avalan”.

Gianni Sartori

#Europa #Eventi – “PERCORSI DI INDIPENDENZA IN EUROPA 2024” – “Riprendersi l’Identità, farsi Nazione” – Palermo 22.03.2024

Un brano tratto dall’intervento del vice-presidente di Centro Studi Dialogo, Alberto A. Schiatti, alla Conferenza internazionale tenutasi ieri a Palermo:

“Lasciatemi terminare questo intervento con una immagine che ben rappresenta, secondo noi, il concetto di identità: immaginatevi un grande albero, con radici profonde nella terra e rami che si estendono verso il cielo. Le radici sono la storia, le tradizioni, la lingua e la cultura che definiscono un popolo come tale, con una sua identità ben chiara. I rami sono il futuro, le Nazioni che vogliamo costruire”

#Kurds #Memoria – I CURDI NON DIMENTICANO THEOFILOS GEORGIADES – di Gianni Sartori

Il 30° anniversario dell’assassinio del militante cipriota Theofilos Georgiades (20 marzo 1994) è stato celebrato da Kurdistan au feminin, dall’agenzia ANF, da infolibertaire e dall’Osservatorio per il processo di Kenan Agias.

Riportando una sua frase pronunciata nei giorni immediatamente precedenti: “La liberazione di Cipro passa per le montagne del Kurdistan”. Poche ore prima di essere ucciso da una squadra della morte sulla porta di casa aveva scritto il suo ultimo articolo per il giornale “Haravgi” in cui denunciava la repressione nei confronti di sei esponenti del Partito Democratico.

Con un titolo esplicito: “Le persecuzioni dei deputati curdi e il giorno di Nevroz”.

In particolare l’Osservatorio per il processo di Kenan Agias ha emesso un comunicato in cui ricorda che “in una domenica di 30 anni fa, Theophilos, membro del Comitato di Solidarietà con il Kurdistan, ritornava a casa sua in via Thoukidiou in Aglantzia. Teneva in mano un numero della rivista Voice of Kurdistan quando venne assassinato da cinque colpi sparati da sicari dei servizi segreti turchi. Aveva appena completato un articolo sulla festa curda di Newroz (…). Gli assassini riuscivano nel loro intento di mettere a tacere una voce che auspicava una lotta comune tra curdi e ciprioti contro l’occupazione turca, il fascismo e l’imperialismo”.

Abdullah Öcalan, amareggiato per la morte di Theophilus Georgiades, inviò immediatamente un telegramma in cui diceva che “Theophilus aveva lottato con ogni mezzo contro il colonialismo e contro i colonialisti, considerò le atrocità dello Stato turco contro il nostro popolo come un attacco al suo popolo (…) guadagnandosi il rispetto per il suo impareggiabile sostegno alla nostra lotta”.

Per concludere definendo il militante cipriota “un nostro bravo compagno, uno dei nostri martiri e un ponte tra i popoli che occupa un posto importante nella nostra storia”. In tempi più recenti (e direi poco rispettosamente per la memoria di Theofilos Georgiades), nel maggio 2023, il tribunale di Larnaca ha deciso per l’estradizione in Germania del militante curdo Kenan Ayas (per essere processato nella città di Amburgo).

Gianni Sartori