EUSKAL HERRIA – ALTSASU – domani manifestazione per ricordare i giovani in carcere – intervista a Ainara Urkijo – fonte GARA

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Domani a Altsasu, cittadina della Navarra, si svolgerà una manifestazione per ricordare la condanna di alcuni giovani, protagonisti di una rissa fuori da un bar con esponenti della Guardia Civil fuori servizio.  I giovani hanno visto riconfermate le dure pene nei giorni scorsi dai Tribunali spagnoli.

Il quotidiano GARA ha intervistato una di loro, la giovane Ainara Urkijo, l’unica che potrà partecipare alla manifestazione in quanto a piede libero, nonostante una condanna a due anni di carcere.

“ALTSASU SI E’ ABITUATA A CONVIVERE CON LA PRESSIONE E LE CATTIVE NOTIZIE”

L’intervista >QUI<

CORSICA – PRIGIONIERI POLITICI – Niculaiu Battini

Abbiamo appreso ieri da un comunicato di Ghjuventù Indipendentista – GI  che il 30 marzo prossimo tornerà finalmente in libertà Niculaiu Battini, dirigente della stessa organizzazione giovanile, detenuto dal 2013.

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Ricordiamo che, in segno di sostegno e in accordo con lui , nel primo numero di Dialogo Euroregionalista abbiamo pubblicato la coraggiosa dichiarazione che egli tenne davanti al Tribunale che l’avrebbe condannato e alcune sue poesie, scritte in Lingua Corsa durante la detenzione.

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Esprimendo tutta la nostra soddisfazione per la conclusione della sua vicenda giudiziaria,  ci stringiamo attorno a Niculaiu, alla giovane moglie Stefana e a tutta la sua famiglia.

Libertà per tutti i prighjuneri pulitichi !
Evviva a lotta di liberazione naziunale !
Evviva a Ghjuventù Indipendentista – GI !

TIBET – La Cina segna l’anniversario tibetano con una parata militare – di Sophie Richardson – fonte Human Rights Watch

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“Ogni anno, il 10 marzo, i tibetani e i loro sostenitori di tutto il mondo celebrano l’anniversario della rivolta di Lhasa del 1959. Quello fu il momento in cui la rabbia popolare contro gli otto anni di occupazione cinese si trasformò in protesta, innescando la sanguinosa repressione del governo espressione del Partito comunista cinese e la fuga del Dalai Lama in esilio. Per il 60 ° anniversario che cadeva quest’anno, la comunità di esiliati in India ha organizzato dimostrazioni particolarmente ampie, così come le comunità della diaspora che andavano dall’Australia, dalle Americhe e dall’Europa a Tokyo e Taipei.”

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“Per sottolineare il messaggio, le autorità hanno organizzato raduni di massa a Lhasa e in altre città di provincia il 7 marzo. A Lhasa, migliaia di poliziotti armati e altre forze di sicurezza di tutta la regione si sono riunite per “giurare” fedeltà al Partito e al suo obiettivo politico di ” stabilità globale a lungo termine”. “

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“Questa manifestazione è stata seguita da una parata di veicoli corazzati e attrezzature militari attraverso una città, che non ha visto nessuna opposizione armata allo Stato da quando gli ultimi membri dell’esercito nazionale disciolto del Tibet sono stati arrestati e imprigionati 60 anni fa.”

 

l’articolo completo >QUI>

CATALUNYA – La Spagna si sta coprendo di ridicolo.

Una recente decisione della Junta Electoral spagnola imponeva che la Generalitat de Catalunya togliesse dalla facciata del Palazzo in piazza Sant Jaume a Barcelona lo striscione a sostegno dei prigionieri politici catalani, perchè mostrava un “laccio giallo”, valutato come simbolo che poteva influenzare l’elettorato. Una sorta di propaganda scorretta.

Bene, oggi il President Quim Torra ha dato disposizioni in merito: il risultato è questo.

Cambiano i colori, ma il messaggio resta! E lo striscione originale resta sotto!

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IRELAND – Martin McGuinness – un film

Oggi nell’anniversario della scomparsa di Martin McGuinness, uno dei leaders repubblicani nord-irlandesi più amati, ma anche più discussi, consigliamo la visione di un film, “The Journey”, dedicato alla fase cruciale degli incontri che portarono agli accordi di pace.

Nel film viene mostrato come, tramite un viaggio “costruito” ad arte di McGuinness con il Rev. Pasley, leader degli unionisti di Belfast, si arriva a sbloccare la situazione. Certamente si trattava dei due personaggi più carismatici e più “ruvidi”.

Ecco il trailer ufficiale

KURDISTAN – ANKARA/TEHERAN: ATTENTI A QUEI DUE! – di Gianni Sartori

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Il giorno 18 marzo il ministro dell’Interno turco ha annunciato l’inizio dell’ennesima operazione militare contro la guerriglia curda del PKK. Ordinaria amministrazione, si dirà. Ma – forse – stavolta c’è una novità non da poco.

L’operazione sarebbe stata concordata e verrebbe condotta congiuntamente con l’esercito iraniano. Del resto c’era da aspettarselo. Molte, moltissime cose dividono Ankara da Teheran, in primis la collocazione sullo scacchiere internazionale. Pensiamo solo alla diversa, antitetica posizione sulla Siria (fattore determinante, molto più delle differenze religiose tra un paese a prevalenza sunnita e un altro a prevalenza sciita). Ma su una cosa di sicuro Turchia e Iran concordano: impedire ai curdi ai autodeterminarsi. Qualunque sia la forma: indipendenza, federalismo o autonomia…Niente da fare. La collaborazione turco-iraniana verrebbe così definitivamente formalizzata. Non per la prima volta, si presume. Tuttavia mai prima d’ora era stata evocata tanto apertamente.

Tant’è che in un secondo tempo, l’agenzia iraniana INRA è intervenuta per smentirla con un comunicato. Ma ormai la notizia era trapelata (grazie soprattutto alla Turchia, sembra) e il danno (più che altro di immagine) era fatto.

Le prime avvisaglie di tale operazione (per ora consideriamola pure ipotetica, ma comunque assai probabile) avrebbero per scenario le montagne nel nord dell’Iraq.

Una coincidenza. La notizia di questa operazione congiunta era immediatamente successiva a quella della morte di due militari iracheni in uno scontro a fuoco con guerriglieri del PKK nella provincia di Ninive. I combattenti curdi avrebbero reagito al tentativo di bloccarli ad un check- point dell’esercito.

Un episodio che potrebbe aver fornito il pretesto per l’intervento congiunto turco-iraniano

Gianni Sartori

CYMRU/KURDISTAN – Solidarietà dal Plaid Cymru ai kurdi in sciopero della fame

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Il Plaid Cymru, il movimento gallese,  chiederà all’ Assemblea nazionale di sostenere gli scioperanti kurdi.

La mozione è stata chiamata “Imam’s Motion”, dal nome  del kurdo-gallese Imam Sis di Newport, che ha iniziato lo sciopero della fame dal 17 dicembre. Attualmente vive con compresse di vitamina B1 e B12 e una limonata fresca al giorno, integrata con tisane e acqua salata.

fonte https://nation.cymru – l’articolo completo >QUI<  

#CATALUNYA – “Resistir És Vèncer” – testo di Jordi Cuixart

Il gruppo musicale catalano Companyia Elèctrica Dharma ha presentato in questi giorni una nuova canzone, con un testo scritto da Jordi Cuixart nella sua cella del carcere di Lledoners: “Resistir És Vèncer” (Resistere è vincere).  La canzone è stata registrata con la partecipazione di Txell Bonet, la moglie del presidente di Omnium Cultural.