#Repressione #ArabiaSaudita – REPRESSIONE CONTRO LE DONNE IN ARABIA SAUDITA – di Gianni Sartori

Il 28 dicembre una corte anti-terrorimo saudita ha condannato a cinque anni e otto mesi di carcere la femminista e militante dei diritti umani Loujain Al-Hathloul.
 
La giovane (31 anni) è stata riconosciuta “colpevole di intelligenza con stranieri” e di “attività proibite dalla legislazione contro il terrorismo”. Un verdetto – almeno apparentemente – più clemente di quanto ci si poteva aspettare, dato che il procuratore aveva richiesto addirittura venti anni di prigionia. La militante è in prigione dal 2018 e dovrebbe scontare ancora due anni e dieci mesi. Ma potrebbe – il condizionale è d’obbligo – tornare in libertà entro il mese di marzo per una parziale sospensione della pena.
 
In realtà il tribunale deve aver fatto ricorso ad un espediente giuridico per salvare almeno le apparenze di fronte alle crescenti proteste e pressioni internazionali (in particolare di Amnesty International) che richiedevano la scarcerazione di Loulajain.
 
Loujain Al-Hathloul era stata arrestata nel maggio 2018 – insieme ad altre attiviste – per aver rivendicato il diritto delle donne a guidare l’auto. In pratica, soltanto qualche settimana prima che tale proibizione venisse abolita (anche per le proteste delle stesse donne incriminate). Durante la detenzione la giovane è stata sottoposta a torture (con scariche elettriche), minacce di stupro e maltrattamenti (anche di tipo sessuale).
 
Alla militante imprigionata sono stati sistematicamente impediti i contatti con la famiglia e negata la possibilità di incontrare un avvocato. Per questo motivo aveva denunciato la sua grave situazione con due scioperi della fame.
 
Stando alle dichiarazioni della sorella Lina, uno dei suoi aguzzini sarebbe Saoud Al-Qahtani. Tale figuro – noto per i suoi legami con il principe ereditario – l’avrebbe minacciata – oltre che di stupro – di ridurla in pezzi e di gettarne i resti nelle fogne.
 
Anche dopo l’eventuale scarcerazione, a garanzia della parziale sospensione della pena, nei suoi confronti rimarranno in vigore sia la proibizione di recarsi all’estero per almeno cinque anni, sia il divieto di qualsiasi intervento politico per i prossimi tre anni.
 
 


Gianni Sartori

#CORSICA – “Cunfinatu : Regards sur mon île…et le monde” – un nuovo libro di Petru Poggioli

E’ in uscita per la metà gennaio 2021 il nuovo libro di Petru Poggioli, per le Edizioni Fiara, dal titolo: “Cunfinatu : Regards sur mon île…et le monde”. Dalla 4° di copertina:

“In pochi mesi l’epidemia si è diffusa in tutto il mondo. Il Covid ha messo a dura prova i sistemi sanitari delle nazioni, provocando numerose vittime. Il tempo si è fermato per la popolazione mondiale, costretta a restare confinata, per cercare di arginare la progressione del virus.

L’economia, quasi ad un punto morto, è precipitata, nonostante le misure “a vista” dei dirigenti che speravano di evitare un remake del 1929.

Ma la pandemia, conseguenza delle torture inflitte alla natura, all’ambiente, al clima, e quindi all’uomo e al mondo animale, è purtroppo solo un monito: consumismo e produttivismo portano ad un vicolo cieco, le società sono più che mai diseguali, intere popolazioni sono abbandonate ad epidemie e contaminazioni, a guerre e conflitti, a miseria, fame, sete …

Il profitto a tutti i costi è l’unico motore del nuovo mondo, in un contesto di globalizzazione economica e finanziaria, a beneficio soprattutto di una minoranza avida, disumana e irresponsabile.

E se il genere umano, in Corsica come altrove, non si interroga, e non mette in discussione i sistemi che governano questo mondo, altri virus, altre crisi sanitarie ancora più gravi ci aspettano ed attendono le generazioni future alle quali lasceremo un mondo che va verso il baratro e senza futuro”.