#Kurdistan #Women – Giornata di lotta rivoluzionaria dell’8 marzo – fonte UikiOnlus

In occasione della giornata di lotta rivoluzionaria dell’8 marzo, commemoriamo tutte le donne cadute combattendo contro l’egemonia maschile e celebriamo le nostre compagne che hanno dedicato e sacrificato le loro vite per la creazione e la difesa di una vita libera.
Sakine Cansiz, Zilan, Beritan, Arin Mirkan, Ivana Hoffmann e Anna Campbell hanno ispirato migliaia di altre combattenti per la libertà, proseguendo le lotte a suo tempo intraprese da Rosa Luxemburg, Clara Zetkin, Emma Goldman e dalle innumerevoli partigiane e rivoluzionarie in Italia e nel mondo.
La Giornata Internazionale della Donna è il risultato del sacrificio e della resistenza di tutte queste donne che hanno lottato per la liberazione di tutta l’umanità contro sfruttamento, oppressione e potere.
Questa lotta continua e deve continuare ogni giorno più forte, perché ogni conquista delle donne rende il nemico più aggressivo e determinato a colpire per salvaguardare la propria supremazia.
Quest’anno le donne del nord e dell’est della Siria, celebrano l’otto marzo con lo slogan” la nostra lotta è la garanzia della rivoluzione delle donne”. Sono quelle stesse donne hanno lottato contro le bande fascio-jihadiste dell’ISIS e hanno fatto conoscere a tutto il mondo la rivoluzione del Rojava, definita poi “la rivoluzione delle donne”

L’ideologia dell’ISIS è conosciuta per la sua ostilità contro le donne, per le sue politiche di genocidio e femminicidio. l’ISIS ha impartito ai suoi membri l’ordine di rapire e di schiavizzare le donne Ezide, dichiarandole bottino di guerra. Tremila donne Ezide sono ancora tenute in ostaggio, torturate, vendute come schiave, sottoposte ad abusi fisici e sessuali e a ricusare la propria cultura.

In risposta a tali crimini le donne di Sinjar si sono organizzate, hanno creato forze di autodifesa e un’amministrazione autonoma che ora sono bersaglio di quei poteri che considerano la loro esistenza una minaccia alla propria egemonia.
Anche le donne del Rojava, che oggi resistono ancora contro gli attacchi della Turchia e dei suoi mercenari, ci ricordano che l’autodifesa e l’organizzazione sono indispensabili per respingere gli attacchi delle potenze che impongono l’egemonia del maschio dominante in tutti gli ambiti delle nostre vite.
Oggi la Turchia di Erdogan è diventata il centro del potere reazionario dell’egemonia maschile. Il suo regime continua ad imprigionare e ad assassinare centinaia di militanti, tra cui numerose donne, che si oppongono alla sua dittatura.

La lotta di liberazione delle donne contro questo regime scuote le fondamenta di tutti i governi reazionari del mondo.
Nel Kurdistan Orientale e in Iran le esecuzioni delle donne vengono utilizzate come specifico strumento di guerra per intimidire la popolazione.

Nonostante ciò’ le donne ,ben lungi dal sottomettersi, proseguono la loro lotta coraggiosa contro l’oppressore.

Mentre continuano gli attacchi di invasione del Kurdistan, contro le donne continua una politica speciale: più le donne avanzano più il nemico attacca.
Le donne che in Kurdistan da decenni ormai sono diventate l’avanguardia e la speranza di tutta la società sono oggetto di brutali attacchi sotto gli occhi di tutto il mondo. L’unità che le donne hanno raggiunto con le forze di difesa delle YPJ e con la Rivoluzione del Rojava sono un simbolo e un’ ispirazione che hanno promosso la partecipazione a questa rivoluzione di tante compagne internazionaliste.

La realtà di sfruttamento e di oppressione vissuta dalle donne in Kurdistan è la stessa in gran parte del mondo, dove il sistema patriarcale è dominante.
Tanto più oggi, con la pandemia in corso, la gestione dell’emergenza ha fortemente penalizzato la donna sia in ambito privato/familiare che in quello lavorativo. Il modello capitalista, già in crisi, si è dimostrato incapace di rispondere adeguatamente e ha lasciato dietro di sé solo macerie.
Per questo accogliamo e aderiamo allo sciopero indetto dal movimento globale delle donne contro lo sfruttamento e a sostegno di tutte le donne resistenti e libertarie.
Rafforziamo il Confederalismo, la nostra organizzazione e l’internazionalismo per respingere il fascismo e ogni tipo di intimidazione.

Solo così la voce delle donne potrà alzarsi ed esprimersi liberamente.



Viva l’8 marzo, viva la lotta internazionale delle donne!
Jin-Jiyan-Azadi! Donna-Vita-Libertà!

UIKIOnlus – Ufficio d’informazione del Kurdistan In Italia

#Kurds #Women – Le donne scaricheranno il governo AKP-MHP – fonte UIKI Onlus/Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia

. (Photo by Delil SOULEIMAN / AFP)

Ci congratuliamo con tutti per la Giornata internazionale della donna e commemoriamo tutte le donne che sono cadute come martiri nella lotta contro l’egemonia maschile. L’8 marzo è il giorno in cui si passa dall’inverno della dominazione maschile alla primavera della libertà delle donne. A causa dell’ascesa delle donne, oggi tutta l’umanità guarda con più speranza al futuro.

Perché la lotta per la libertà delle donne costituisce una lotta per la liberazione dell’umanità nel suo insieme. Lottando per la propria liberazione, le donne stanno conducendo una lotta per la liberazione dell’umanità.

Se anche gli uomini vogliono realizzare una vita che sia veramente libera e democratica, devono diventare parte attiva della lotta per la libertà delle donne.Finché le donne non raggiungeranno la loro libertà, anche gli uomini rimarranno schiavi di un sistema di sfruttamento, oppressione e potere e saranno condannati a vivere una vita piena della sporcizia del sistema dell’egemonia maschile.Pertanto, la libertà delle donne significa in particolare che gli uomini saranno in grado di liberarsi dalla loro sporcizia e colpa.

Il nostro leader Abdullah Öcalan – lo sviluppatore della teoria dell “Uccidere l’uomo” – è sempre stato molto consapevole di questo fatto. Ha ucciso il tipo di uomo la cui personalità è stata contaminata dalla sporcizia e che ha commesso tutti i tipi di crimini. Il nostro leader Abdullah Öcalan ha iniziato uccidendo la mascolinità dentro di sé. Così ha promosso la più grande e santa lotta della storia contro il sistema di dominazione maschile.Ha aiutato la donna – la creatrice di tutto ciò che è santo – a rimettersi in piedi, aprendo così la strada all’umanità per condurre una vita santa.L’egemonia maschile guida il corso della storia dell’umanità da 5000 anni.

Il nostro leader Abdullah Öcalan ha aperto una nuova pagina nella storia dell’umanità che è guidata dalle donne e porterà alla fine dell’egemonia maschile. Non importa quanto il sistema di egemonia maschile cerchi di evitarlo, d’ora in poi le donne guideranno l’umanità.Il nostro leader Abdullah Öcalan ha creato l’ideologia della libertà delle donne analizzando il carattere sociale delle donne nel corso della storia e tutto ciò che ha vissuto. Oggi, questa è diventata un’ideologia di liberazione per tutta l’umanità. Così, ha illuminato non solo la storia delle donne ma anche quella dell’umanità.Con questa grande illuminazione è iniziato un periodo storico – rappresentato dalle donne – in cui l’umanità si innalza. L’ideologia della libertà delle donne creata dal nostro leader Abdullah Öcalan costituisce una pietra miliare per l’umanità. Con questa ideologia le donne sono finalmente diventate le pioniere rivoluzionarie per la liberazione dell’umanità. Sradicando il sistema di dominazione maschile vecchio di 5000 anni, stanno conducendo la lotta e la campagna più rivoluzionarie della storia.

Oggi, le lotte che comprendono come base la libertà delle donne porteranno avanti l’umanità lungo la linea di una vita libera e democratica.Tutte le strutture ideologiche e politiche che non si basano sulla libertà delle donne sono destinate ad affrontare battute d’arresto e sconfitte. Perché la storia ruoterà  nella direzione della lotta per la libertà delle donne. Questo è il motivo per cui il nostro leader Abdullah Öcalan ha affermato che attraverso la lotta per la libertà delle donne i curdi diventeranno decisivi per la lotta per la libertà dei popoli del Medio Oriente, guidando così la regione verso la civiltà democratica. Oggi, mentre il perno curdo avanza, la lotta per la libertà delle donne ha assunto il ruolo di guidare non soltanto il Medio Oriente, ma tutta l’umanità verso la civiltà democratica.

Attraverso lo sviluppo di un fondamento ideologico e teorico della liberazione delle donne, la lotta per la libertà delle donne ha compiuto ovunque grandi progressi. Questo è il motivo per cui il 2020 è stato un anno di progresso per la lotta per la libertà delle donne, sebbene il sistema abbia utilizzato il Covid-19 come pretesto per ostacolare questa lotta. A partire dall’8 marzo, le donne supereranno la strumentalizzazione di questa pandemia come impedimento e aumenteranno la loro lotta nel 2021.Niente potrà più fermare il vento della lotta per la libertà delle donne.Le donne che hanno riconosciuto la vita libera raccoglieranno tutta l’umanità attorno alla loro ideologia di liberazione e reprimeranno il sistema dell’egemonia maschile. La paura di questo sistema di egemonia maschile continuerà a crescere. E la lotta guidata dalle donne costringerà questo sistema a incontrare le sue più grandi paure.Oggi, la Turchia è diventata il centro del reazionismo dell’egemonia maschile con il governo AKP-MHP come suo rappresentante. Espandendo costantemente la mascolinità, agisce come un nemico delle donne. Ecco perché nel 2020 ha diretto i suoi più grandi attacchi contro le donne e ha imprigionato centinaia di donne politiche che lottano per la libertà delle donne. I casi sempre crescenti di omicidio e stupro contro le donne sono stati utilizzati anche come strumento per rafforzare l’egemonia maschile.Pertanto, la lotta di tutte le donne curde, turche, arabe, picassiane, musulmane, cristiane, yazide e alevite contro il governo AKP-MHP è diventata una lotta per la liberazione dell’umanità nel suo insieme. L’8 marzo 2021, tutte le donne aumenteranno la loro lotta contro il governo AKP-MHP, questo nemico di tutte le donne e dell’umanità. Questo sarà il punto di svolta per la lotta per una Turchia democratica e un Kurdistan libero. Le donne scaricheranno il governo AKP-MHP.

La lotta per la libertà delle donne del 2021 porterà al collasso del governo AKP-MHP e scuoterà così le fondamenta di tutti i governi reazionari in tutto il mondo. Dopo aver tentato di prolungare la vita del loro governo e aver subito una devastante sconfitta a Garê, il governo AKP-MHP è diventato ancora più debole. Ora, la lotta per la democrazia guidata dalle donne porrà fine a questo governo.Sotto la guida delle donne questa lotta per la libertà non solo salverà i popoli della Turchia, ma tutti i popoli del Medio Oriente da questo governo che costituisce un nemico di tutte le donne.E aprirà la strada alla democratizzazione del Medio Oriente.

L’8 marzo si solleveranno le donne in Kurdistan, in Turchia e in tutto il mondo. Così, tutte le nuvole scure che aleggiano sull’umanità saranno disperse e l’umanità raggiungerà anni di vita libera e democratica che sorge come il sole.

 

La Co-presidenza del Consiglio esecutivo della KCK